Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L', Giovanni Andrea Scartazzini

   

Pagina (385/1180)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (385/1180)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   Cieldauro-Ciglio 375
   cielo più sublime di tutti gli altri, per essere creduto luminoso e come di fuoco; Inf. in, 21. Conv. il, 4, 11 e seg.; it, 15, 125, ecc. -5. Cielo si dissero anche Tutti i corpi celesti, in quanto credevasi che avessero influenza sulle cose terrestri, e singolarmente sul temperamento, l'ingegno, la vplontà e la sorte degli uomini; Purg. xvi, 68, 73.- 6. Cielo dicesi II luogo ove s'immagina la sede di Dio, e degli Spiriti celesti; Paradiso; e in questo senso usasi anche al 'plurale; Inf. n, 94. Purg. xi, 1. Par. xi, 96. - 7. E intendesi anche per Iddio e tutti insieme i Celesti ; e altresì per alcuno degli attributi della Divinità, come la provvidenza, l'onnipotenza, l'amore, la giustizia, ecc.; e in questo senso adoperasi talora anche al plurale; Purg. vi, 30. Par. vi, 26. - 8. Cielo prendesi anche per aria, atmosfera, ove si formano le meteore; Purg. v, 117 (nel qual luogo però parecchi ottimi testi hanno il giel invece di il del); Purg. ix,20.-9. E per Temperatura dell'aria, Clima; Inf.xxxu, 27; Purg. xxvill, 113. -10. Occhi del cielo, vale poeticam. Gli astri, le stelle; e I due occhi del cielo, il sole e la luna; Purg. xx, 132. - 11. Regno del cielo, o de'cieli, vale II Paradiso; Purg. xx, 94.- 12. 0 cielo! esclamazione di maraviglia, di spavento, ed anche di intenso desiderio ; Purg. xx, 13.
   Cieldanro, ora Cielaureo, o Cieldoro, nome della Chiesa di San Pietro in Pavia; Par. x, 128. Cfr. Bocc., Decani, x, 9. - « In monasterio quod appellatili- ccelum aureum, in quo quidem mona-sterium est etiam corpus beatissimi Augustini in civitate Papise;» Benv. Si crede che ivi fosse sepolto Boezio.
   Ciglio, dal lat. cilium, che vale propriamente i peli che vestono l'estremità delle palpebre; al plur. fa Cigli e Ciglia; nella Div. Coni, si trova 15 volte ciglia e soltanto 4 volte cigli; 1. Quella parte della fronte che è sopra all'occhio, con un piccolo arco di peli ; e dicesi pure così l'Arco stesso vestito di peli ; Inf. x, 45 ; xxviii, 65; xxxiii, 99. Purg. ni, 108; xi, 107; xiii, 70; xxvii, 37: xxvin, 65; xxix, 150. Par. xx, 43, 100. - 2. E per Occhio, Sguardo; Inf. iv, 130; xii, 103; xv, 20; xxi, 132; xxv, 49. Purg. xv, 14; xxxii, 150. Par. xix, 94; xxm, 78; xxxii, 138.-3. E per estensione, Fronte, Faccia; ed anche Aspetto, Sembiante; Inf. vili, 118; xxxiv, 35. Purg. i, 51 ; vii, 13. Par. xi, 88. - 4. Da ciglio, modo avverbiale, per Dinanzi, Di faccia; Par. vili, 12. - 5. Alzar le ciglia, cfr. Alzare 5°. - 6. Chinar le ciglia, cfr. Chinare 2°.-7. Levar le ciglia, Atto di chi s'ingegna di richiamar checchessia alla memoria; Inf. x, 45. « Sogliono fare questo atto gli uomini quando odono alcuna cosa, la quale non si conformi bene col piacere loro,