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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Chiosa, dal lat. glossa; 1. Breve dichiarazione di una parola o di un passo oscuro, che si fa ad alcun testo; Conv. i, 9, 53. - 2. E per simìlit. Spiegazione di parole o discorsi di senso alquanto oscuro; Purg. xx, 99. Par. xvii, 94.
Chiosare, da Chiosa, Dichiarare, Spiegare con chiose; E per estensione, Dichiarare il senso alquanto oscuro delle parole altrui; Inf. xv, 89. Purg. xi, 141.
Chiosatore, da chiosare, Chi o che chiosa, Interprete, Annotatore; Vit. N. xxix, 19.
Chiostra, dal lat. claustrum ; 1. Recinto o Luogo chiuso, dove abitano i religiosi e le religiose ; lo stesso che Chiostro ; Par. in, 107. -2. Per estensione, Luogo profondo e oscuro, Caverna, ed anche Cavità infernale, Bolgia, ecc., Inf. xxix, 40. Purg. vii, 21.
Chiostro, dal lat. claustrum; 1. Luogo chiuso da abitarvi frati o monache; ossia propriamente Monastero con clausura; Par. xxi, 118; xxir, 50. - 2. E per similit. La riunione, L'assemblea degli eletti in paradiso; Purg. xv, 57. Par. xxv, 127. - E pure per similit. Il cielo, Il soggiorno del beati; Purg. xxvi, 128. Cfr. Abate 3.
Chiovo, dal lat. clavus, che dicesi più comunemente Chiodo; Piccolo arnese per lo più di ferro, aguzzo da una parte, e con capocchia dall'altra, che si conficca per fermare due o più pezzi insieme, ed anche per appendervi checchessia; Purg. vili, 138.
Chirone, Xstpcov, figlio di Saturno e di Filira, figlia costei dell'Oceano. Saturno, ardendo di amore per Filira, e temendo la gelosia di Rea sua moglie, si trasmutò in cavallo, e sotto questa forma generò Chirone, onde questi ebbe forma di Centauro. Secondo la favola Chirone fu medico, indovino, astrologo e musico. Nudrì ed educò Achille, Esculapio, Ercole, ed altri Greci di gran fama. NeWInf. di Dante è il capo dei Centauri; Inf. xu, 65, 71, 77, 97. Purg. ix, 37.
Chiudere, dal lat. eludere, che trovasi come forma varia di claudere; 1. Congiungere insieme, fermare, coprire comecchessia; detto delle imposte di porte, degli occhi, delle labbra, del viso, delle mani; Inf. vili, 115; ix, 60; xvr, 125. Par. xxviit, 18; xxxiii, 39.-2. Riferito a strada, ecc., vale Porvi attraverso alcun ostacolo che valga a impedire l'andata, il corso, ecc. Detto figuratam. Cam.: « Le dolci rime d'amor, ch'io solia, » v. 7. - 3. Chiudere in carcere, ecc., vale Incarcerare, Imprigionare; Inf. xxxiii, 24.-4. Per