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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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l'appunto Chiarentana dai Fiorentini, nè pare che vi siano ragioni da scostarsi da questa antica interpretazione. È naturale che Dante non intende la Carintia moderna, la quale non comprende più le sorgenti della Brenta.
Chiarezza, da chiaro; 1. L'esser chiaro, Lucentezza, Splendore ; Par. xiv, 40, 67; xxiv, 21; xxxii, 86. - 2. E figuratam. per Rivelazione, Manifestazione della divinità; Par. xxv. 33, nel qual luogo però la metà dei codd. (cfr. Moore, Criticism, 482), Benv., Serrav., Land., ecc., hanno carezza invece di chiarezza. 1 tre qui ricordati sono S. Pietro, S. Iacopo e S. Giovanni; cfr. Conv. lì, 1,37.
Chiarire, dal lat. clarere, propriam. Far divenir chiaro; 1. Per Dimostrare chiaramente, Provare; Conv. iv, 21, 3.-2. Per Rendere alcuno chiaro, certo di checchessia, Persuaderlo, Convincerlo; e usato senza il compimento indiretto, Cavarlo di dubbio; Par. ix, 2.-3. E per Risplendere, Mandar luce; Par. ix, 15. - 4. Neut. pass. Farsi chiaro; e figuratam. Accertarsi, Acquistar cognizione di checchessia; Par. v, 120.
Chiarissimo, superlat. di Chiaro, lat. clarissimus, Molto lucente o risplendente; Par. xxx, 7.
Chiarità, dal lat. claritas, Chiarezza, L' esser chiaro, Limpidezza, Purezza, Splendore, Luce; Par. xxi, 90; Conv. jii, 7, 22.
Chiarmontesi, antica nobile famiglia di Firenze, ricordata da Dante senza nominarla, Par. x, 105; cfr. doga e stajo. « Abitavano in orto San Michele, erano molto antichi; » Vill., iv, 11. « Le antiche carte ci fanno conoscere il nome di Chiaramontese di Rinaldino di Malpiglio, il quale nel 1185 comprò alcune terre nel piviere di Ripoli da Ranieri, Rinaldo, Marismo e Rambaldo Ciu-rianni. Di lui fu figlio quel Francesco che giurò la pace coi Senesi, essendo tra i Consiglieri del Comune nel 1201, e che fu console nel 1202. Gherardo suo fratello sedè console dei Mercanti nel 1212, e dopo sette anni fu sindaco della sua repubblica per ricevere l'ac-comandigia dei Conti Guidi per il castello di Montemurlo.--Dante li marca d'infamia, e dice che arrossan per lo stajo, per uno di loro che essendo preposto alle pubbliche biade, levò una doga allo stajo e fecelo minore; onde, scoperta la frode, fu punito di pena capitale e lo stajo pubblico rifatto di ferro. Geri di ser Durante risedè tra i Priori nel 1301 ; ma non fu più dato ai suoi posteri di conseguire tal dignità, perchè venuero esclusi per sempre dalla capacità degli onori nella riforma del 1311 che prese nome da Baldo