Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L', Giovanni Andrea Scartazzini

   

Pagina (368/1180)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (368/1180)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   358 Chiana-Chiappa
   così di benevolenza come di malevolenza, Suscitare, Destare, Far nascere nell'animo di alcuno; Canz.: «Amor che nella mente mi ragiona, » v. 46. - 7. Indicar per nome, sia proprio sia comune, Appellare, Nominare, Dare o Imporre un nome o titolo, riferito così a persone come a cose; Inf. vi, 52. Purg. xx, 49. - 8. E per Nominare, Indicare, pel titolo di grado, condizione, ufficio; o Designare per alcuna particolar qualità; Par. xvn, 120. Conv. ili, 11, 77. -9. Per Appellare, Denominare, persona o cosa, secondo un particolare giudizio; Dire ch'ella è così o così; Canz.: « Amor che nella mente mi ragiona,» v. 76. Conv. ni, 10, 3.-10. Chiedere, Dimandare, e più propriamente ad alta voce, o supplicando; Purg. xxix, 39. Canz.: « Così nel mio parlar voglio esser aspro, » v. 38. -11. Chiamarsi, in forma di Neut. pass., vale Aver nome, Essere appellato, indicato con questo o quel nome, così proprio come comune; Inf. xiv, 98; xvi, 97; xx, 77. Purg. iv, 80; xxvm, 131. Par. xxi, 109. Conv. ni, 3, 69. - 12. Neut. per Gridare, detto figuratam. Conv. iv, 12, 64. - 13. E per Dire gridando, ed anche Esclamare; Purg. vi, 113; xxii, 38 (nel qual ultimo luogo pare però che sia da preferire la lezione Esclame). - 14. Chiamare una cosa da alcuno, vale Riconoscerla da lui; Purg. vii, 123.
   Chiana, fiume in Toscana nel compartimento di Arezzo, ora detto Canale, per le nuove operazioni idrauliche che vi si sono fatte. Questo fiume presenta un fenomeno singolarissimo, quello cioè di aver invertito a poco a poco la maggior parte del suo corso, perchè le sue acque che tutte si scaricavano al sud verso il Tevere, ora per la maggior parte scorrono verso il nord nell'Arno sotto la città d'Arezzo. Ai tempi di Dante il suo corso era lentissimo; Par. xm, 23. Cfr. Loria, L'Italia nella Div. Com., 2a ediz., 376 e seg.
   Chiappa, dal verbo chiappare, e questo dal lat. capere o captare, detto per Cosa la quale uno possa chiappare per tenervisi, alla quale uno si possa aggrappare; e più particolarmente per Eoccia o Pietra sporgente; Inf. xxiv, 33.-«De lapide in lapidem. Et est pulcra metaphora; chiappa enim est pars tegula3 culmse, qua te-guntur tecta domorum. Sicut enim qui vadit per tecta domorum vadit valde lente et morose, quia de facili posset cadere et frangere sì hi collum: ita hic autor ibat valde piane et commode, quia fa-ciliter poterat ruere deorsum propter asperitatem loci ;» Benv. -« Aggrappandoci e posando i piè di scheggia in scheggia, che uscisse punto fuori de l'altre;» Gelli. -«Nel pistoiese è viva la voce stiappa, che significa giusto scheggia. - - Stiappa poi è lo stesso che schiappa e chiappa, per il solito scambio dello schia in stia, come in tante