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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Chetare, dal lat. quietus, Far tacere, Calmare ; e Neut. pass, per Appagarsi, Starsi contento; Conv. ir, 15, 139.
Cheto, dal lat. quietus, Che non parla, Che non fa alcun rumore; quindi Star cheto, per Non parlare, Non fare alcun rumore; Inf. ix, 87.
Chi, sost. Inf. il, 18: « il chi e '1 quale » è lo scolastico quis et qualis ; cfr. Par. xxm, 92; xxx, 120. » Considerato quis fuit ef-fectus in substantia, et qualis iu potentia, quia scilicet sacerdotium et imperium ; Benv. - « Pensando chi era, e qual era colui che doveva uscire di lui ; » Buti.
Chi, dal lat. qui, Pronome, relativo e insieme dimostrativo, di persona. Usasi comunemente nel numero singolare, e così nel genere mascolino come nel femminino. Nella Div. Com. occorre in media 2 volte per canto, in tutto il Poema circa 200 volte. 1. Colui o Quegli che, Colei o quella che; Inf. v, 107.-2. E pure per Colui che, ma in senso meno determinato, ed equivalente a Uno che; Purg. in, 72; vìi, 49. - 3. E altresì per Colui che, ma in senso generico, per Chiunque; Inf. xi, 51. -4. In locuzioni condizionali, importanti
0 circostanze d'un fatto o qualità d'una persona, necessarie perchè avvenga o si compia qualche cosa, Chi equivale a Se alcuno, Quando alcuno; Purg. xxiv, 141. Conv. m, 8, 60. - 5. E per Alcuno che, Persona la quale, Qualcuno che, e simili; Inf. vii, 90. - 6. E per Un certo il quale, Un tale che ; Inf. i, 63. Purg. xi, 99. - 7. In proposizione interrogativa, vale Qual persona, e adoperasi in ambedue
1 generi e numeri; Inf. xxvm, 1.-8. E pure in senso di Qual persona, riferito però al nome, alla condizione, alle qualità e simili, di colui del quale o al quale si discorre, usasi così in proposizione interrogativa, o avente forza d'interrogazione; come in proposizione affermativa, o esprimente dubbio, incertezza, ignoranza. E adoperasi pure in ambedue i generi e numeri; Inf. xxxiii, 10. Par. xix, 79.
Chiamare, dal lat. clamare, propriam. Gridare. Nella Div. Com. questa voce è adoperata 45 volte, cioè 14 nell'Inf., 21 nel Purg. e* 10 nel Par. - 1. Pronunziare, per lo più ad alta voce, il nome d'alcuno, nell'atto di rivolgersi a lui perch'e' risponda, o si avvicini a noi, o simili; Inf. li, 53; xxii, 39.-2. Per Dire, Profferire un nome qualunque, per lo più in modo esclamativo; Inf. xxxii, 9.-3. E per Chiamare in aiuto, in senso figurato; Par. x, 43.-4. E detto di strumenti o di suoni, che servono a dar cenno di adunanza o riunione, o a far muovere o venir gente ; Par. x, 139. - 5. Per Invocare; Vit. N. xxm, 85.-6. E detto di sentimenti o di affetti,