Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L', Giovanni Andrea Scartazzini

   

Pagina (361/1180)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (361/1180)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   351
   Certo, dal lat. certus ; voce che nella Div. Com. è adoperata 50 volte, 20 nell'In/., 12 nel Purg. e 18 nel Par. 1. Fermamente persuaso di una cosa, Scevro di qualsivoglia dubbio intorno a checchessia, Sicuro; Inf. ili, 61; xxvi, 50. Par. xv, 118.-2. E detto di affetti dell'animo o di atti interni, vale Fermo, Sicuro; Par. xxv, 67.-3. Detto di argomento, autorità, prova, testimonianza, indizio e simili, vale Che induce certezza; Inf. xx, 101.-4. Certo, vale anche Vero, Reale; ed è opposto ad Apparente; Inf. i, 66. -5. Per Determinato, Speciale; Inf. xvii, 56. - 6. E per Distinto, Non confuso; Purg. xm, 56. - 7. Riferito a tempo ed anche a luogo, vale Stabilito, Assegnato; Purg. vii, 40.-8. E poeticam., detto di fonte, vale Indeficiente, Perenne; Purg. xxvin, 124 -9. Farsi certo di checchessia, vale Certificarsene, Accertarsene; Purg. xxvi, 14. -10. In forza di Sost., Ciò che è certo, Certezza, ed anche Cosa certa; Conv. li, 3, 9. - 11. Al certo, Di certo, Per certo, ecc., posti avverbialmente, sono maniere affermative, e valgono Certamente, Con tutta certezza; Inf. xxviii, 4. - 12. E in forza di Sost. detto di persona, per Taluno, Alcuno; Inf. xvii, 52. Purg. xxvi, 14. - 13. Avverb., lo stesso che Certamente; Inf. x, 89; xn, 37; xiv, 133; xvi, 44 ecc.
   Cervello, dal lat. cerebellum; 1. Massa polposa, formata di sostanza nervea, chiusa entro il cranio; che è l'organo principale della vita così animale come intellettuale; Inf. xxxn, 129. - 2. E figuratam., per Intelletto, Mente; Purg. xxxni, 81.
   Cervia, piccola città marittima d'Italia, circa dodici miglia distante da Ravenna, sulla quale i Polentani estendevano la loro giurisdizione; Inf. xxvii, 42. Cfr. Murat., Script, xxii, 161.
   Cervice, dal lat. cervix, la parte posteriore del collo, la Nuca; Purg. xi, 53.
   Cesare, dal lat. Ccesar, e questo dal gr. Kafoap; 1. Nome pro-( prio di Giulio Cesare, il fondatore dell'Impero Romano; Inf. iv, 123; xxviii, 98. Purg. xviii, 101 ; xxvi, 77. Par. vi, 57. - 2. Titolo dato lagli Imperatori Romani, e dipoi anche a quelli dell'Impero Romano
   (/rinnovato nell'800 nella persona di Carlo Magno, e che si disse Santo Impero Romano, o Impero Germanico; Inf. xiìi, 65. Purg. vi, 92, 114. Par. i, 29; vi, 10; xvi, 59.-3. Il terzo Cesare, Par. vi, 86, è Tiberio, sotto il cui impero Cristo morì, fatto al quale Dante attribuisce grande importanza; cfr. Mon. i!, 13, 1 e seg.
   Cesena, città della Romagna, bagnata dal fiume Savio, la quale nel 1300 si reggeva in forma di libero comune ed aveva ogni anno un nuovo podestà, non di rado anche due nello stesso anno, ma era