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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
386 Catellini da Castiglione-Catenella
Robertus, quando stetit in Aragonia, cuius pars maritima vocatur Catalonia, obses prò patre suo, acquisivit amicitias et familiaritates multorum, quos postea in Italia promovebat ad officia, qui noverant bene accumulare. Ad quod duo impellebant eos, scilicet, paupertas, quoe suadet homini furtum et rapinam; et avaritia, quse reddit hominem ingeniosum ad omnia illicita lucra. Unde bene Africanus minor consultus in senatu, uter duorum deberet mitti ad regendam provinciam, respondit: neuter, quia alter nihil liabet, alteri nihil sufficit. Et vere catalani reputantur homines cordati et sagaces inter hispanos ; » Benv.
Catellini da Castiglione, antica nobile famiglia di Firenze e di quelle che abitarono nel primo cerchio, restando tuttora il loro palazzo in Mercato, non lungi da via del Fuoco; Par. xvi, 88. « Messer Alberto Catellini era uno dei senatori del Comune nel 1197; e Donzelletto lo era nel 1215 quando fu fatta la lega coi Bolognesi. Nella grande scissura dei guelfi e ghibellini furono i Catellini con i secondi, e dalle torri di messer Lancia dei Cattani da Castiglione di Cercina combattevasi contro gli Agolanti, gli Arrigucci e i To-singhi. Costretti cogli Uberti a partirsi di Firenze nel 1258, vi tornarono trionfanti dopo due anni : ma poco durò la gioia, perchè nel 1268 doverono partire di nuovo per la terra d'esilio. Anzi con decreto del Vicario di re Carlo d'Anjou furono dichiarati ribelli con confisca dei beni. Donzello e Ceffo di Stoldo, Bertino di messer Albertino Malacresta, Stoldo e Bindo di Guido, Lapo e Lancia di Antonio, Berardo di Cambio con Ugolino, Nuccio ed Alberto suoi figli, e Donato di Folcherino. La pace del 1280 che per i suoi segnò messer Stoldo di Donzello riaprì alla famiglia le porte della città, ma ne fu escluso Ceffo con tutti quelli del ramo suo. Nella riforma del 1282 fu questa casa esclusa dalle Magistrature, poiché essendo magnatizia sdegnò di ascriversi alle arti : venne questa esclusione confermata nel 1293; più ancora nella riforma del 1311, in cui si fecero dichiarazioni di pene più speciali contro Vanni e Neri di Bernardo. » Lord Veruon, Inf., voi. li, p. 445 e seg.
Catena, dal lat. catena ; 1. Legame per lo più di ferro, fatto d'anelli passati l'uno dentro all'altro; Inf. xni, 126; xxxi, 88. -2. Catena chiamavasi Qualunque impedimento posto a traverso vie, fiumi, porti di mare e simili, fatto o di catene propriamente o di travi o di sbarre o d'altro, a fine per lo più di chiuderne il passo. Detto figuratam. Purg. xxxi, 25.
Catenella, Diminut. di catena; Piccola catena. E per Collana, e per Braccialetto, fatti a modo di catena; Par. xv, 100.