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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
Casual e-Catalogna
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la famiglia degli Ordelaffi di Forlì, quindi Castrocaro fu comperato dai Fiorentini; Purg. xiv, 116. - « Castrocaro, nobile castrum, et vere carum, supra Forlivium in Valle Montorii; cuius comites hodie defecerunt. Sed tunc adhuc vigebant, sed degenerabant a nobilitate vicinorum ; » Benv.
Casuale, dal lat. casualis, Che si fa o Che viene per caso; Accidentale, Fortuito; Par. xxxii, 53.
Catalano, de'Malavolti da Bologna, frate gaudente e guelfo, eletto assieme col suo concittadino Loderingo di Liandolo, ghibellino, nel 1266 a podestà di Firenze; Inf. xxm, 104. Cfr. Vili,., vii, 13. - « Isti duo fuerunt fratres gaudentes de magnis domibus Civitati Bononiae viri utique magne scientie et industrie quibus atributa fuit potestas pacificare populum et Civitatem Florentie - cum autem Florentiam pervenissent ibidem recepti cum honore maximo ut per eos tamquam per forenses et mediatores remotos discordie Civium sedarentur ; » Bambgl. - « Aviano tanto atto e abito di buoni uomini, che i Fiorentini gli elessero, ch'eglino racconciassero Firenze, e recasserla in pace; però ch'era in quello tempo molto divisa, e molti si fidavano di loro bontà, e l'uno era guelfo e l'altro ghibellino. Frate Catalano fu cavaliere de' Catalani di Bologna, e frate Loderingo fu cavaliere degli Arbonesi di Bologna. E ognuno di costoro si diede in sul guadagnare. Unde che frate Catalano ingannò frate Loderingo, e cacciollo di Firenze, con tutti i ghibellini ; » An. Sei. - « Per chonservamento dalcuna pace che tra Ghi-belini e Ghuelfi di Firenze gieneralmente alcuna volta si fece per due buoni huomeni chavalieri ghodenti di Bolognia luno guelfo e laltro ghibelino per lo chomune si richiesse dando loro albitrio e signioria sicome a potestà di ciascuno regimento de quali per guelfo fue fratte Catalano de Chatalani e per ghibelino frate Loderigho de Charbonessi di Bolognia per le chui operationi falsamente per parte insieme disposte il detto fratte Loderigho con suoi seguaci dal fratte Chatalano di fuori di Firenze sichome rubello fue chaciatto;» Iac. Dant.
Catalogna, provincia orientale della Spagna, confinante con la Francia, da cui è divisa per i Pirenei. Ai tempi di Dante essa apparteneva al regno d'Aragona; Par. vili, 77, nel qual luogo si allude, secondo i più, a quei Catalani che Roberto, re di Napoli, teneva al suo servigio, mentre alcuni pochi (Lan., Falso Bocc., An. Fior., ecc.) vi vedono, senza dubbio erroneamente, un'allusione alla cupidigia ed avarizia di esso re Roberto, stato, con Luigi e Giovanni suoi fratelli, ostaggio in Catalogna dal 1287 al 1295. « Rex