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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Cascare, sincope del lat. cadescere? o dal lat. casare, ampliato in casicare? Cfr. Diez, Wòrt. n3, 19. 1. Venire da alto a basso, tratto dal proprio peso : lo stesso che Cadere, ma denota alquanto più d'intensità, ed è più dell'uso famigliare; Inf. xvn, 53; xix, 76. - Riferito a pioggia, o qualsivoglia meteora; e poeticam. anche a luce ; Purg. xxxii, 52. - 3. E per Andare disteso a terra, Andar giù di colpo ; riferito a persona; Inf. xxiv, 102- - 4. Figuratam. Rimanere estinto. Morire; e per lo più repentinamente, o per qualche violento accidente; Inf. xxix, 62; xxxiu, 71. - 5. Per Rovinare; detto di edifizi o simili; Inf. xii, 36. - 6. Detto di fluidi, per Concorrere, Affluire, Raccogliersi in un punto più basso; Inf. xx, 73.-7. Figuratam. per Andare a finire, a terminare, a riuscire, e simili ; e pigliasi in senso non buono; Par. xxvii, 60.-8. Lasciarsi cascare una cosa, e più distesamente Lasciarsi cascare una cosa di mano, vale Esser preso da sbigottimento, stupore e simili, per modo da non aver più forza di reggere quella data cosa; Inf. xxi, 86.
   Casella, musico e cantante italiano, contemporaneo di Dante e suo amico; Purg. il, 76-117. « Nella Vaticana trovasi un madrigale di Lemmo da Pistoia, che fiorì circa il 1300, con questa intitolazione : Casella diede il suono; il che vuol dire che le parole di Lemmo erano state messe in musica da Casella. Ma chi fosse questo Casella non ne abbiamo altre notizie; » Quadrio, Poes. in, 321. - « Fu nel tempo dell'autore finissimo cantatore, e già intonò delle parole dell'autore ; » Lan., Ott., ecc. - « Fuit florentinus et optimus intonator Cantilenarum qui pluriens intonavi! cantillenas auctoris et fuit optimus cantator; » Cass.- « Era istato finissimo maestro dichanto e disuono intanto che assai volte diede adante di granpiaceri e diletti; » Falso Boce. - « Fuit famosus cantor tempore suo, vir quidem curialis, affabilis, ad quem Dantes saepe solebat accedere in vita ad recreandum spiritum cantu illius, quando erat fatigatus studio, vel stimulatus passione amoris; » Benv. - « Fu fiorentino, e fu buono cantore et intonatore di canti, sicché alcuno de'sonetti, o vero cansoni dell'autore intonò.... e fu omo di diletti e tardò a venire a lo stato de la penitenzia quando fu nel mondo, occupato da vani diletti infine a l'ultimo; » Buti. - « Questi, del quale si parla, fue Casella da Pistoja grandissimo musico, et massimamente nell'arte dello'ntonare; et fu molto dimestico dell'Auttore,però che in sua giovinezza fece Dante molte canzone et ballate, che questi intonò; et a Dante dilettò forte l'udirle da lui, et massimamente al tempo ch'era innamorato di Beatrice ; » An. Fior.
   Casentino, provincia del Valdarno di sopra, nell'Appennino, fra il torrente Duccaria e l'Arno, sino ai confini del territorio di Arezzo; Inf. xxx, 65. Purg. v, 94.