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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Caro - Carpi glia, (Snido (li 327
   111; xxix, 138. - 7. E detto di cosa, vale Tenere in molto pregio; e se parlisi di cosa che ci sia offerta o donata, Ricevere volentieri, Gradire; Inf. xxvn, 107. Par. vili, 89.-8. Esser caro, vale Essere cosa accetta, gioconda, piacevole e talora anche vantaggiosa, perchè ciò che è utile, è al tempo stesso gradito; Inf. xxxii, 91. Purg. v, 36; xiii, 91. - 9. Detto di cosa venale, per Prezioso, Che si tiene in grande pregio e stima; Purg. ix, 124; xxiv, 91.- 10. Costar cara una cosa ad uno, detto figuratam. quando essa è cagione a lui di danno, di dolore e simili; Par. xx, 46. - 11. Far parer cara altrui una cosa, vale figuratam. lo stesso che Fargliela pagar cara; Purg. xii, 50.
   Caro, Sost. Esorbitanza di prezzo, ed anche Penuria delle cose necessarie al vitto. Detto figuratam. Purg. xxii, 141.
   Caro, Avverb. Caramente, a caro prezzo; usato col verbo Costare; Purg. xxxii, 66. Par. xii, 37.
   Carola, frane, ant. querole, probabilm. dal lat. chorauìa, cfr. Diez, Wòrt. il3, 246 e seg. Il Bl. suppone dal gr. x.óp°s; la Cr. dal lat. chorea per mezzo di una probabile forma diminutiva, clioreola. Ballo tondo ebe facevasi pigliandosi più persone per le mani, e formando così di tutte un circolo; ed era comunemente accompagnato col canto. Detto figuratam. di Spiriti carolanti, che danzano, ed accompagnano la danza col canto; Par. xxiv, 16; xxv, 99.
   Caroli, x^P^i figlio di Èrebo, vecchio e lordo barcaiuolo del-l'Averno, che trasporta le anime dei morti al di là dell'Acheronte ; Inf. in, 94. 109. 128. Cfr. Viro., Aen. ri, 295 e seg.
   Carpare, dal lat. carpere, quasi Carpir la terra ; Andar carpone aiutandosi colle mani; Purg. iv, 50.
   Carpiona, Guido €li, figlio di Ranieri de'conti del Mira-tojo di Carpègna, fiorì nella prima metà del sec. XIII ; Purg. xiv, 98. « Fu questo Guido di eccelso animo e valoroso ; » Lan. - « Fu da Montefeltro; e perchè quelle montagne hanno briga di producere, fuori de' Conti, uomini virtuosi, l'Autore costui, come singulare in cortesia et in dispendio, deduce qui per fare nota sua larghezza per rinfrescata fama. Il più del tempo stette in Brettinoro, e con larghezza vinse gli altri; amò per amore, e leggiadramente vivette; » Ott. - « Iste fuit nobilis vir de Montefeltro, qui omnes sibi pares liberalitate superavit: de quo audio quod, eum fecisset solemne con-vivium in Bretenorio, deficiente pecunia, fecit vendi dimidium caraj cultrse quam habebat. De qua re increpatus a familiari, curialitatem