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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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figlia Beatrice ancor giovinetta in isposa al già vecchio Azzo Vili marchese d' Este, e tutti dicono che la vendette per denari. « Questo parentado fece per moltissima pecunia che '1 detto messer Azzo die al detto messer Carlo Ciotto; » Lan. - « Diede, per moneta che n'ebbe, la figliuola per moglie ad Azzo; » Ott. - « Beatricem ejus filiam prò triginta millibus fiorenis concessit in conjugem Marcliioni Azzoni de Este; » Petr. Dant. - « Tradidit Beatricem filiam suam in uxorem Marchioni Aczoni de Este prò triginta millibus fiorenis quos habuit paciscendo a dicto Marchione;» Cass. - « Diegli il marchese per averla per moglie ciento milia ducati; » Falso Bocc. -« Tradidit filiam suam Azoni.... facta sibi magna donatione propter nuptias; » Benv. - « S'arrecò a maritarla al marchese Asso da Esti per denari ch'elli ebbe da lui ; » Buti. - « Et chi dice ch'egli n'ebbe xx mila fiorini, et chi dice di maggiore quantità; ma l'effetto fu ch'elli gliele diè per denari ch'egli n'ebbe; An. Fior. - « Azzo.... emit uxorem suam prò ducentis millibus florenorum, et pater ipsius domine Beatricis vendidit eam dicto pretio ; » Serrav. - 6. Par. vi, 106 e seg. Carlo è detto novello per rispetto al padre e biasimato come nemico dell'impero. Di Carlo II intendono in questo luogo quasi tutti i commentatori antichi e moderni. L'opinione che Dante parli di Carlo I, non più vivo nel 1300, è inattendibile, e così pure l'altra, che parli di Carlo di Valois il quale nel 1300 non era ancor venuto in Italia. - 7. Nel luogo Par. vili, 72 non è certo se si debba intendere di Carlo II padre, o di Carlo I avo di Carlo Martello. Pare che debba intendersi di Carlo I, come intendono Buti, Land., Tal., Vent., Tom., Br. B., Frat., Andr., Cam., Bennas., Cam., Corn., Campi, ecc. Di Carlo II intendono Cass., Biag., Betti, Poi., ecc. Benv. sembra intendere di ambedue. Parecchi intendono dei figli di Carlo Martello (Petr. Dant., Falso Bocc., Veli., Dan., Ijomb., Port., ecc.); ma Carlo Martello, morto immaturo a ventitré anni, non lasciò che un sol figliuolo e due figlie.-8. Par. xix, 127, e seg. Dante dice, che Carlo II per una virtù ha mille vizi («ebbe una virtù cioè di larghezza econquesta ebbe mille vizii \ » Falso Bocc.). In questo luogo Dante lo chiama il « Ciotto di Gerusalemme : » ciotto, perchè era zoppo ; di Gerusalemme, perchè ai loro titoli i re di Napoli aggiungevano anche quello di Re di Gerusalemme. - 9. Par. xx, 63 Dante dice che la Sicilia piange Carlo vivo, essendo egli ingiusto e crudel tiranno.
Carlo Martello, figlio primogenito dell'antecedente, nato nel 1271, sposò nel 1287 Clemenza figlia di Rodolfo d'Asburgo, fu coronato re d'Ungheria dopo la morte di Ladislao IV suo zio, ma il regno lo ebbe Andrea III, detto il veneziano. Fu a Firenze