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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Capocchio
2. Figuratam. per Memoria, Ritenitiva; Par. i, 24. - 3. E per l'Uno
0 l'altro dei punti estremi della lunghezza od estensione di qualsivoglia cosa; Inf. xm, 41.-4. A capo chino, posto avverbialm. vale Col capo piegato verso la terra, per abbattimento d' animo, per reverenza o per altra cagione; Vit. N. ix, 37. - 5. Dal capo a'pie, posto avverbialm. vale Per tutta la persona; Inf. xxix, 75. - 6. Capo ha cosa fatta, detto passato in proverbio, ordinariamente per accennare, che Dopo il fatto ogni cosa s'aggiusta; Inf. xxvm, 107; cfr. Vill., v, 38. Dino Comp., i, 2. Machiav., Istor. Fior, n, 3. Giusti e Capponi, Prov. tose., p. 411. Del Lungo, Dino Comp. n, 15. Il Betti : « Qualche volta non si trova chi voglia esser capo d'una cosa, che dee farsi ; ma il capo si trova sempre di una cosa, che già si è fatta. » - 7. Nel luogo Purg. vili, 131 pare che il capo reo sia quarto caso e lo mondo il soggetto della proposizione, onde il senso: Benché il mondo, volgendo gli occhi alle cose transitorie, vada per vie storte. Dan.: « Perchè il mondo reo torca il capo, et si volga dalla verace via di virtù. » Così pure Lomb., Greg., Poi., ecc.
1 più costruiscono in modo inverso, facendo lo mondo quarto caso e il capo reo soggetto della proposizione, il qual capo reo secondo gli uni è il demonio (Lan., Benv., Serrav., ecc.), secondo altri il dominio del mondo (Buti), il papa e l'imperatcre (An. Fior.), Bonifazio VIII (Biag., Costa, Borg., Wagn., Br. B., Bennas., Corti., Kanneg., FU., ecc.), Roma, capo del Guelfismo (Frat., Andr., ecc.
Capocchio, uomo di poco intendimento, scimunito, balordo; Nome o soprannome di un Senese che fu arso vivo a Siena nel 1293. Cfr. Acquarone, Dante in Siena, p. 49. Fkrrazzi, 3Ian. Dant. iv, 398. Dante lo vede nella decima bolgia tra'falsatori; Inf. xxix, 136; xxx, 28. « Fuit magnus alchimista et subtilissimus inventionis et immaginationis artifex; » Bambgl. - « Molto falsò i metalli con alchimia, e però fu arso in Siena; e anche intendia in arte magica; » An. Sei. - « Per excellente operatione dalchimia finalmente in Siena fue arso;» Jae. Dant. -«Semel die quodam Yeneris sancti cum staret solus abstractus in quodam claustro, effigiavit sibi totum processum passionis Domini in unguibus mira artifìciositate; et cum Dantes superveniens qurereret: quid est hoc quod fecisti? iste subito cum lingua delevit quidquid cum tanto labore ingenii fabri-caverat De quo Dantes multum arguit eum ; » Benv. - « Fu di grande ingegno, e studiò con Dante in uno studio di filosofia naturale e valsevi molto, intanto che poi si diede all'alchimia, credendosi venire alla vera; ma mancando nelle operazioni, s'avvenne alla sofistica; » Buti.-« Fu conoscente dell'Auttore, et insieme stu-diorono; et fu uno che, a modo d'uno uomo di corte, seppe contraffare