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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Capello, Sost. masc. che al plur. fa Capelli e Capegli, e poeticamente Capei; dal lat. capillus; Quel pelo che nasce agli uomini sul capo; Inf. xvm, 121; xxxit, 99, 103; xxxill, 2. Purg. i, 35; xxvil, 27. Par. XXXii, 70. In quest'ultimo luogo la metafora del color dei capelli fu probabilmente suggerita al Poeta dal passo scritturale Genes. xxv, 25, dove è detto che Esaù era rosso e tutto peloso. Cfr. su questo passo l'art, incappellarsi.
Capere, dal lat. capere; 1. Aver luogo sufficiente, Entrare, Essere contenuto; Par. ni, 76; xvii, 15; xxiii, 41; xxviii, 68.-2. E in signif. att. vale Esser capace, Ricevere, Ammettere, Avere in sè; Purg. xvm, 60. - 3. Mi cappia, per Mi sia contenuto, Purg. xxi, 81, nel qual luogo il senso è: Piacciati che io sappia chi tu fosti nel mondo, e che dalle tue parole io rilevi pure per qual motivo sei giaciuto qui tanto tempo. - 4. Partic. catto, dal lat. captus; Catturato, Preso, Fatto prigioniero; Purg. xx, 87.
Capestro, dal lat. capistrum; per similit. e poeticam. usato per II cordiglio, onde usano cingersi a vita i Frati Francescani; Inf. xxvii, 92. Par. xi, 87; xn, 132.
Capete, Ugo, cfr. Ciapetta, Ugo.
Capire, dal lat. capere, Comprendere, Contenere; e Neut. Aver luogo sufficiente, Entrare; cfr. Capere.
Capitolo, dal lat. capitulum adoperato nella bassa latinità nello stesso senso della voce italiana; Una delle parti principali in cui si divide un libro o una scrittura qualunque; detto così, o perchè in esso si tratta di alcun punto capitale del soggetto, o perchè si ricomincia da capo a scrivere; Conv. I, 7, 81. - E Capitolo si disse per Canto di poema in terza rima, come quelli della Div. Coni., onde parecchi antichi (Bambgl., An. Sei., Iac. Dant., Pan., Ott., Petr. Dant., Cass., Falso Bocc., ecc.) non dissero Canto, ma Capitolo.
Capo, dal lat. caput, voce di diversi significati, onde la Cr. le dedica 213 paragrafi. Nella Div. Covi. Dante adopera questa voce 31 volte, 23 nell'Inf. (Canto i-xxvii 10 volte, C. xxviii-xxxiv 13 volte), 5 nel Purg. e 3 volte nel Par. Caso o premeditazione? - 1. La parte superiore del corpo, dove sta il cervello ed hanno sede i principali organi della sensibilità, la Testa; Inf. vìi, 47; vlir, 111; x, 88; xv, 44; xvm, 116; xix, 73; xxii, 107; xxiv, 96; xxv, 70; xxviii, 119, 121; xxx, 127; xxxii, 42, 64, 102, 126; xxxiii, 3; xxxiv, 14, 63, 64. Purg. xii, 128; xm, 63; xxix, 147; xxxii, 156. Par. ni, 6, 114.-