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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   nel 1304, e succeduto in lor potenza Alboino il secondo figliuolo, Cane il terzo de' fratelli gli era stato associato verso il 1308. Amen-due nel 1311, alla venuta di Arrigo imperadore, n'avevano avuto titolo ed ufficio di vicarii imperiali in Verona. Ma Alboino languiva già di mortale etisia, e Cane allor di 20 anni fu solo all'impresa con che tolsero Vicenza alla vicina Padova, mal obbediente all'im-peradore, e poi all'importante assedio di Brescia, e poi a Genova; onde, per la morte del fratello Alboino a' 28 d'ottobre, ritornò a Verona, rimanendo solo vicario imperiale e signore. Nel 1312, e più nel 1313 e nel 1314, dopo la morte d'Arrigo aveva avuto a difendere la sua conquista di Vicenza e la sua invidiata potenza contra Padova, Trevigi, il marchese d'Este e il vescovo di Feltre, aiutato egli dal vescovo di Trento, e secondo le occasioni dagli altri Ghibellini di Lombardia. Finalmente, l'ardire personale di Cane terminò a suo onore e prò quella lunga lotta. Nel settembre del 1314, i nemici di lui raccolsero inattesi tutto il lor nerbo, campeggiarono improvvisi contro la contesa Vicenza, presero, saccheggiarono il Borgo San Piero, ed arrivarono alle mura. Ma avvisatone Can Grande a Verona, con un solo famiglio cavalcò rapido a Vicenza, penetròvvi, rincorò i cittadini e il presidio di Tedeschi ; e con subita sortita ai 17 settembre, al grido inaspettato di Viva Cane, piombò su' Padovani, li disfece e sbaragliò, molti uccidendo, più prendendone, e tutto predando. Fra' prigioni eravi Albertino Mussato, scrittor latino elegante per quell'età, e, come a quell'età, uomo di spada e negozi non meno che di lettere. Questi ed altri fra' prigioni incominciarono trattati ; onde seguì, a 20 ottobre, la pace tra Padova e Can Grande, a cui fu lasciata e confermata Vicenza. Signore così di due potenti città, e Ghibellino costante, Can Grande con Passerino de' Bonaccossi signor di Mantova e Modena, e Matteo Visconti vicario imperiale e signor della principale Milano, formarono in Lombardia come un triumvirato ghibellino; che, negli anni 1315 e seg., guerreggiò e soverchiò quasi sempre i Guelfi di Brescia, Cremona, Padova, Treviso ed altre città. Nel 1317, nella disputa d'imperio tra Lodovico il Bavaro e Federigo d'Austria, sendo da papa Giovanni ordinato che nessuno s'intitolasse vicario imperiale senza licenza sua, il Visconti depose quel titolo, e si fece gridare dal popolo signore generale della città. All'incontro, lo Scaligero, addì 16 marzo, giurò fedeltà all'Austriaco, e n'ebbe conferma del Vicariato in Verona e Vicenza. Finalmente, addì 16 dicembre del 1318, in parlamento a Soncino, fu Can Grande eletto a capitano generale della lega ghibellina in Lombardia; » Balbo, Vita di D., 1. ir, c. 13. Cfr. Vill., ix, 14, 20, 32, 63, 86, 88, 89, ecc. Il 25 agosto 1320 essendo all' assedio di Padova, « fu sconfitto e atterrato e fedito, e di
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