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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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stesso poeta. - 2. La « Vita di Dante » del Bruni è un lavoro tendenzioso, onde lice dubitare delle verità di quanto egli afferma. Ma la sua « Historia Fiorentina » non è lavoro tendenzioso, e lì il Bruni ripete incidentalmente la stessa cosa. Che il Bruni sia stato vittima di un falsario non è credibile, che il falsario fosse lui stesso, ancor meno. - 3. Raccontando la vita di Dante il Bruni è incaduto in molti errori. Sì, vi è incorso alla buona, come altri prima e dopo di lui ; ma nel dato caso egli invoca la testimonianza di Dante stesso, e che il Bruni siasi lasciato gabbare da un falsario, o siasi reso colpevole di falsificazione nessuno asserì mai, nè vi sarà mai chi voglia asserire. - 4. Il ripetuto parlare che il Bruni fa di Cam-paldino rende sospetto il suo racconto. Ma il fatto era per lui assai importante, e se, come pare, egli fu il primo a scoprire la relativa lettera di Dante, quel parlarne e riparlarne è troppo naturale. -5. Nel brano dell' epistola recato dal Bruni e' è un errore di cronologia, dicendovi che dalla battaglia di Campaldino al suo Priorato erano passati già dieci anni, mentre dall' 11 giugno 1289 al 15 giugno 1300 erano passati già undici anni intieri. Ma dettando quel-l'epistola Dante non pensò certo di fare un lavoro di storia o di cronologia; egli si servì del « numero perfetto » dieci, come noi diciamo tuttogiorno quindici dì, quand' anche si tratti di uno o due di più o di meno. Del resto sembra che il Bruni parli non pur di una, ma di due relative epistole dell'Alighieri. - 6. Dante non fa mai un cenno di essere stato lui pure a Campaldino. Questo cenno parecchi lo vedono tanto nel luogo Inf. xxn, 4 e seg., quanto nel-l'altro Purg. v, 91 e seg. - 7. Rivedendolo (o vedendolo) nel Purgatorio Dante non riconosce Buonconte da Montefeltro, uno dei supremi condottieri dell'esercito Ghibellino, e se non lo riconosce vuol dire che non lo aveva visto mai, e se non lo aveva mai visto vuol dire che non fu a combattere a Campaldino. Se Dante vi fu, non siegue di necessità che egli vi vedesse e conoscesse il Montefeltrano, e quand'anche lo avesse veduto e conosciuto, non ne siegue di ne- I cessità che dovesse riconoscerlo nell' altro mondo undici anni dopo, egli, che nel mondo di là non riconosce Casella, Purg. il, 85 e seg., nè Belacqua, Purg. IV, 106 e seg., e nemmeno l'amico e parente Forese Donati, Purg. xxiii, 43 e seg. Cfr. Scartazzini, Hat Dante aìs Krieger und Gesandter gewirktP nella Beilage zur Allgemeinen Zeitung, num. 285, Monaco, 13 ottobre 1888. Del Lungo, Dante ne' tempi di Dante, p. 183-95.
Campana, da Campania, poiché si crede che da prima le campane fossero fatte in Nola; Strumento di bronzo, fatto a guisa di vaso arrovesciato, con un battaglio di ferro sospesovi entro; e si