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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   xxviii, 5, 118. - 2. E per Tratto, Estensione di luoghi aperti e piani; Inf. xv, 123.
   Campa gnatico, forte castello situato sulla sommitą d'un poggio nella valle dell'Ombrone senese, posseduto sin dal X sec. dai conti Aldobrandeschi di Saona e ceduto negli ultimi anni del sec. XIII al comune di Siena. Ivi dai Senesi fu ucciso nel 1259 Omberto Aldobrandeschi dei conti di Santa Fiore, resosi intollerabile per la sua superbia; Purg. xi, 66. Cfr. Omberto.
   Camp aldino, piccola pianura nella prioria di Certomondo presso Poppi nel Casentino in Valdarno di sopra, dove i Ghibellini d'Arezzo furono vinti dai Guelfi di Firenze nella celebre battaglia dell'11 giugno 1289; Purg. v, 92. Sulla battaglia di Campaldino cfr. Vill., vii, 131. Dino Comp., i, 10. Ammirato, Ist. Fior., lib. in. Troya, Veltro alleg. di D., 30 e seg. Nella sua « Vita di Dante» Leonardo Bruni scrive : « In quella battaglia memorabile e grandissima che fu a Campaldino, Dante giovane e bene stimato si trovņ nell'armi combattendo vigorosamente a cavallo nella prima schiera, dove portņ gravissimo pericolo. - Questa battaglia racconta Dante in una sua epistola, e dice esservi stato a combattere, e disegna la forma della battaglia. » E appresso il Bruni cita un brano di una epistola di Dante, per noi smarrita: « Dieci anni erano gią passati dopo la battaglia di Campaldino, nella quale la parte Ghibellina fu quasi del tutto morta e distrutta, dove mi trovai non fanciullo nell'armi, e dove ebbi temenza molta, e nella fine allegrezza grandissima, per li varii casi di quella battaglia. » E nella sua « Historia Fiorentina » (trad. dal Sansovino) il Bruni racconta :« Dante.... scrive in una sua epistola, che essendo giovane si trovņ in quella zuffa; e narra come da principio i nemici furono superiori in tal modo che i Fiorentini grandemente incominciarono a temere, ma che in ultimo ottennero la vittoria. » Della presenza di Dante a Campaldino, confermata da una leggenda raccontata da Matteo Palmieri (cfr. Papanti, Dante secondo la tradizione e i novellatori, p. 98-109) non vi fu chi dubitasse sino al Bartoli (Lett. ital. v, 81 e seg.), il quale primo sollevņ dei dubbi che sembrano poco fondati. 1. Che Dante abbia combattuto a Campaldino č un fatto del quale non fanno il menomo cenno nč il Villani, nč il Boccaccio, nč Filippo Villani, nč veruno dei commentatori antichi. Ma nel 1289 Dante non aveva veruna celebritą, onde č ben naturale non aver nessuno preso notizia dell'esser egli ito con migliaia d'altri suoi concittadini a combattere a Campaldino. Del resto abbiamo la testimonianza di Leonardo Bruni che si riferisce ad epistole dello