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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
29G
Canimonica-Canipagna
solamente delli uomini di Trivigi, li quali fecero congiunzione col villano d'uccidere messer Riccardo; e come il villano fece mes-ser Riccardo, ed elli ch'erano quivi presenti uccisero il villano; sì che l'uno e l'altro fu morto, l'uno per la tirannia, l'altro perchè non palesasse i compagni; » Ott. Secondo il Cass., Riccardo fu « oc-cisus proditorie per assesinos ad petitionem domni Altinerii de Cal-zonis de triviso, » la cui moglie Riccardo avea disonorata; cfr. MurAT., Script, xii, 783 e seg. - « Chostui fu buono huoino edi buona condizione evolendo togli isuoi confini lasignioria siebbono ulloro consorto pazzo esigli dissono che uccidesse messer ricciardo. Costui tolse un-coltello eandossene allui giuchando atavole messer ricciardo esigliede perlopetto diquello choltello parecchi fedite mortali iconsorti suoi facciendo vista di questo fatto essere dolenti trassono aromore esi-presono questo loro consorto esilo uccisono eaquelmodo mori ilsavio elmatto eloro consorti rimaxono maggiori econgrande verghognia; » Falso Bocc. -« Quum una die luderet ad scacchos, subito transfixus est gladio ab uno Ribaldo sicario desperato, prEesentibus fratre et consanguineis eius. Et continuo sicarius trucidatus ab illis fertur dixisse istud verbum: hoc non fuit in pacto. Ipse vero Rizardus mo-riens dicebat manu et nutu ne occiderent eum, ut sciretur quare hoc fecisset, cum tamen fratre et suis procurantibus hoc factum esset; » Benv. - « Per la sua superbia ed arroganza venne in odio ai Trivigiani. Fu in allora che Altiniero degli Azzoni, uno dei principali della città, mosso dal desiderio di restituire la libertà alla patria, e forse anche da particolari motivi di vendetta, unitosi col conte Rambaldo di Collalto, con Guido Tempesta, con Pietro Bona-parte, e con Tolberto Calza, deliberò di ammazzare Eiccardo. Nel giorno 5 di aprile del 1312 mentre questi giuocava agli scacchi, un sicario compro dallo Azzoni si accostò arditamente e lo percosse con un'arma tagliente sopra il capo. L'omicida fu tosto ucciso, forse a seppellire per sempre il nome dei congiurati; ma Riccardo morendo sospettò gli autori del colpo ; » Barozzi in Dante e il suo 1 secolo, 805. Cfr. Muratori, Ann. d'it. ad a. 1312. Rambaldi, Dante e Trevigi, p. 24 e seg.
Cammonica, cfr. Valcammonica.
Camo, dal lat. camus, gr. xvjfióg o x^óg, propriam. La museruola, il Capestro; Dante l'usa nel significato di Freno; Purg. xiv, 143 cfr. Purg. xiii, 40. Psal. xxxi, 9. I
Campagna, dal lat. bass. Campania; 1. Pianura, Paese aperto fuori di terre murate; Inf. in, 130; xv, 123; xxiv, 8. Purg. in, 2;