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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
Cammino, Gherardo da - Cammino, Riccardo da 295
viaggio; Inf. xv, 48.- 12. Pigliare o Prendere il buon cammino, o il mal cammino, vale Incamminarsi, Avviarsi al bene o al male; Par. xxiii, 63. - 13. Pigliar del cammino, per Procedere nel cammino, Avanzarsi in cammino; Purg. xi, 109. - 14. Trarre alcuno dal suo cammino, vale Fargli cambiar direzione, Stornarlo dalla sua strada; Purg. xix, 22.
Cammino o Camino, Gherardo da, chiamato da Dante « il buon Gherardo; » Purg. xvr, 124,133,138, e ricordato come esempio di vera nobiltà, Conv. iv, 14, 81 e seg., gentiluomo di Trevigi (Lan., Ott., Petr. Dani., Cass., Falso Bocc., Benv., Buti, An. Fior., Serrav., Land., Tal., Vel., Dan., ecc.), eletto capitano di Firenze nel 1283. « Fu cortesissima persona e di grande magnificenzia; » Lan., An. Fior. - « Si dilettò non in una, ma in tutte cose di valore, stando fermo a casa ; » Ott. - « Yalde gaius fuit; » Cass. - « Fuit nobilis miles de Tarvisio, de nobilissima domo illorum de Camino, qui ssepe habuerunt principatum illius civitatis. Hic fuit vir totus benignus, humanus, curialis, liberalis, et amicus honorum: ideo an-tonomastice dictus est bonus; » Benv. - « Erano i da Camino una delle più potenti famiglie della Marca Trivigiana, che ritiensi abbiano cangiato il primitivo cognome di Montanara in quello di Camino, per un castello di questo nome fatto fabbricare da Guecello Montanara nel 1089; non si hanno però documenti certi intorno a questa famiglia se non nella seconda metà del secolo duodecimo. Gherardo, figlio di Biaquino e d'India da Camposampiero fu il più illustre personaggio della sua stirpe. Conoscendo egli l'instabilità del favor popolare che lo aveva condotto al dominio della sua patria, si contentò del titolo di capitano generale della città di Treviso. Le virtù di Gherardo da Camino erano tali eh' egli veniva temuto in guerra e rispettato in pace, e molte volte fu scelto ad arbitro nelle differenze sorte fra i paesi vicini. E agevole il ritenere che Dante lo abbia conosciuto di persona, tanto più che Gherardo fu protettore dei letterati e dei poeti ; » Barozzi in Dante e il suo secolo, 803 e seg. Cfr. Mueat., Ann. d'It. ad a. 1295. G. B. Rambaldi, Dante e Trevigi, Treviso, 1865. Scolari, Delle memorie Trivigiane che trovansi nella Div. Com., Treviso, 1841.
Cammino, Riccardo da, figlio del precedente; successe al padre nel Capitanato di Trevigi, ebbe inoltre il carico di Vicario imperiale e fu ucciso proditoriamente il 5 aprile 1312 (secondo alcuni 1313). Alla sua morte si accenna Par. ix, 50 e seg. « Il fece uccidere messer Cane della Scala per mano d'uno villano col trattato di certi gentiluomini del paese. Alcuno dice che il trattato fu