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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Cammiuata-Caiuiiiino
in senso figurato; Par. vili, 106, nel qual luogo cammine è desinenza antica per cammini. Cfr. Nannucci, Anal. crit., p. 59-68.
Camminata, da camminare, Sala; detta così perchè vi si può comodamente andare, o passeggiar per entro; Inf. xxxiv, 97. «I signori usano di chiamare le loro sale caminate, massimamente in Lombardia; e questo dice, perchè le sale de'palagi de'signori sogliono essere ben piane e ben luminose, e quivi era lo spazzo di-siguale et aspro, et eravi grande oscurità; » Buti. Mail Cavekni, Voci e Modi, p. 40: « Qui potrebb'essere camminata non in significato di sala, come dietro il Buti spiegano i commentatori, ma in significato di camminata da fuoco, come nel proverbio: Nuova camminata è presto affumicata. E a pensare alla condizione del luogo ivi descritto, non può non tornare alla mente la cappa e la gola di un cammino per la quale dovette Dante arrampicarsi per uscir di laggiù dall'inferno, riportandone il viso, come gli spazzacammini, fuligginoso. Quella cappa e gola poi di cammino non era neanco così comoda e larga, come nelle camminate che si vedono ancora ai palagi, ma più che a camminata era simile, dice, a burella, non costruita di materiali ad arte, ma fatta così da natura. »
Cammino, dal lat. barb. caminus e chaminus; ted. Ttommen, venire; celt. cani, passo. Il Ferrari lo deriva dal gr. Y.u.\mi], gamba; il Bapp dallo slavo kamenj, pietra; il Diez suppone cambe-menare, menar le gambe; secondo VAscoli da gamb-inare che ha riscontro in ped-inare ; il Mahn crede il lat. barb. caminus d'origine celtica; cfr. Diez, Wòrt. i3, 104 e seg. Zamb., 205.- 1. L'atto del camminare, L'andare, il viaggio; Inf. I, 35; il, 5. 63. - 2. E per il Luogo dove si cammina, Strada, Via; Inf. li, 142; ix, 30; xxi, 84; xxvi, 122; xxxiv, 95, 133. Purg. lì, 11; ili, 56; iv, 66; vili, 132; xlll, 17; xiv, 129; xx, 142; xxii, 136; xxiii, 17; xxvi, 28. Par. ix, 89; x, 95; xxxi, 95.-3. E per II processo, Le operazioni della natura; Par. vili, 133. - 4. Cammino della vita, vale II vivere, il tempo o corso della vita; Inf. i, 1. Purg. xx, 38. Par. xxm, 75. - 5. Per Lo scorrere dei fiumi; Inf. xvi, 94. - 6. Riferito agli astri, significa il loro Movimento apparente o reale nell'orizzonte; Purg. xn, 74. - 7. E per Navigazione; Par. xlll, 137. - 8. E in locuz. figurata; Conv. n, 1, 6.-9. Andare con alcuno per un cammino, vale Andare, Camminare insieme ; così al proprio come al figurato ; Inf. xxv, 28. Par. xxx, 144. - 10. Fare il cammino, o un cammino, vale Camminare per una strada, Passare per quella; così al proprio come al figurato; Inf. ix, 21; xx, 69.-11. Mostrare il cammino, oltre al significato proprio, vale anche poeticam. Condurre, Guidare altrui nel