Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L', Giovanni Andrea Scartazzini
Pagina (302/1180) Pagina
Pagina (302/1180)
Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
292
Cambio - Camicion de' Pazzi
Variare; Par. xvn, 90. - 3. Per Trasformare; Inf. xxv, 102, 123. -4. Detto di abitazione, dimora, luogo qualunque, vale Lasciarlo, andando in un altro; Par. xxix, 6.-5. Termine mercantesco, vale Pagar denari in un luogo per esserne rimborsato in un altro; ed anche Barattare moneta, dandone 1' equivalente con altra di diversa specie; Par. xvi, 61.- 6. E pure per Barattare, detto di checchessia; Par. xxvil, 15. - 7. Per Mutarsi da quel che una persona od una cosa era od appariva, così rispetto al morale come al materiale; Purg. ix, 67. Par. v, 97.-8. Ed ellitticamente Cambiarsi, vale Alterarsi nella faccia, Mutar colore, per qualsivoglia affezione dell'animo o per malessere; Purg. xxxiii, 6. - 9. Cambiato, per Alterato nella faccia, Mutato di colore, Turbato; Purg. xxiii, 47.
Cambio, Il cambiare, Il mutare una cosa con un'altra; così nel proprio come nel figurato; Conv. IV, 11, 84. 86.
Camera, dal lat. camera, gr. ttajidpa, che valeva stanza a volta;
1. Stanza, per uso principalmente di dormirvi; Par. xv, 108, nel qual luogo pare che si accenni ad eccessi di libidine, forse con allusione a quel di S. Paolo ad Rom. xiii, 13: « Non in cubilibus et impu-dicitiis. » Cfr. Virg., Aen. v, 4 e seg. Vedi l'art. Sardanapalo.-
2. E per Dimora, Ricetto, Ricovero detto figuratam. Conv. i, 2, 24; iv, 5, 28.
Camicia, dal basso lat. camisia. « Isidoro la spiega come veste da letto, cama; senonchè la desinenza rimane oscura, nello stesso modo che derivandola dall' aat. hamidi, mod. hemd. La forma càmice condurrebbe secondo il Mahn all'arabo qamig ch'egli deriva dall'indiano Jcschamma stoffa di lino: ma nè una derivazione così antica nè il modo di essa è verisimile. Le lingue celtiche offrono caimmse e camse, veste lunga; » Zamb. Cfr. Diez, Wòrt. i3, 102 e seg. Quella veste bianca di panno lino o d'altra tela, lunga per lo più infino al ginocchio, che si porta in sulla carne; Inf. xxni, 42. « Questo luogo prova che nel medio evo usavasi stare a letto affatto ignudo, senza camicia; » Bl. L'osservazione sembra giusta, essendo pure confermata dal silenzio degli antichi, il quale vuol dire che per essi la cosa s'intendeva da sè. Benv.: « Sicut ego vidi in una, absque accipere camisiam vel aliud velamen. » - Buti: « Anzi fugge nuda. » - An. Fior. : « Chiaro appare, » e questo chiaro appare esclude ogni dubbio.
Camicion de' Pazzi, Alberto Camicione, dell'antichissima famiglia dei Pazzi, nel Valdarno di sopra (cfr. Pazzi di Valdarno), uccise proditoriamente un suo consanguineo, onde è posto nella