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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Callaia, da calle, Passo angusto, Valico; e dicesi per lo più di quello aperto nelle siepi per potere entrare nei campi. E per Sentiero angusto, Calle, che serve di passo da un luogo a un altro; Purg. xxv, 7. - « Callaia non è propriamente via, nè qui si piglia per via, se già non si dicesse che ovunque si può ire o si va, si chiami via. - Callaia significa passo stretto, - donde si passa da un luogo a un altro, come sarebbe da una via in un campo: onde son certe viette dette Caliamole, ed è il proverbio aspettare alla callaia ; » Borghini, Studi, p. 249.
   Callaroga e Calaroga, KaXayooppie;, Calagurris, ora Ca-laliorra, città della Castiglia Vecchia, sull' Ebro, poco distante da Osma; cfr. Forbiger, Handb. der alten Geogr. ili2, p. 59. Dante la chiama « fortunata » per esservi nato San Domenico; Par. xil, 52.
   Calle, dal lat. callis; 1. Via, Strada; e intendesi per lo più di quelle anguste e campestri; Inf. i, 18; x, 1; xv, 54; xviii, 100; xxv, 141 ; xxix, 69. Purg. vili, 40. - 2. E figuratane Conv. iv, 1, 58; iv, 7, 3. - 3. E per l'Atto dell'andare, Cammino; Inf. xx, 39. Par. xvii, 59. - 4. E detto di fiumi, vale Corso; Purg. xiv, 45. Sul luogo Purg. iv, 22 cfr. calla.
   Calliope e Calliopea, la Musa della poesia epica; Purg. i, 9. Cfr. Virg., Aen. ix, 523.
   Callo, dal lat. callum, Induramento della pelle che si fa per lunga e forte pressione, specialmente nelle mani e nei piedi; Inf. xxxiii, 100.
   Calo , da calare, detto figuratane per Dechinamento, Abbassamento, Diminuzione di potenza, di pregio e simili; Par.XY, 111.-« Calo, voce che adesso suonerebbe triviale, ma fa appunto al Poeta; » Tom.
   Calore, dal lat. calor; 1. Proprietà del fuoco, dei raggi solari e simili, per la quale i corpi si riscaldano e possono anche ricevere un'alterazione nel loro stato fisico, senza però variar di natura; Purg. xix, 1; xxv, 77; xxvm, 99. Par. xix, 19. - 2. In senso figurato, vale Amor fervente, Caldo fervore ; Par. xxxi, 140.
   Calvo, dal lat. calvus ; Privo di capelli, ed anche per semplicemente Privo, pur riferito a capelli; Purg. xxvii, 27.
   Cambiare, dal lat. cambire o cambiare; 1. Mutare una cosa con un'altra, per lo più della stessa natura; Sostituire una cosa a un'altra; Purg. xxvm, 96. Par. xxx, 94.- 2. E per Trasmutare,