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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Calende-Caligare
   289
   suolo, e simili, vale Molto battuto dal sole, e dove però fa assai caldo; e spesso si riferisce alla loro posizione verso le parti meridionali; Inf xiv, 31; xvn, 48. Purg. iv, 84. Par. vi, 66. - 3. E per Riscaldato ; Par. IX, 93. - 4. Riferito ad affetti, passioni, e simili, vale Forte, Gagliardo, Veemente; Purg. xxxi, 118; Par. xin, 79; xx, 95; xxi, 51; xxxi, 140.-5. Detto di parole o preghiere, vale Molto affettuoso, Efficace; Purg. xxx, 72. Par. iv, 12. - - II, in forza di Sost. 1. Quell'effetto o quel senso che è prodotto dal fuoco, dal sole e in generale dal calorico; Purg. ni, 31. - 2. Per Luogo caldo, Stagione, Temperatura, Ora calda; Inf. ni, 87; xxn, 54. Par. xxi, 116. - 3. E per Calore; Inf. XV, 9; XII, 142. Par. v, 134; xi, 46.-4. Figuratam. ed anche in locuzione figurata; Par. v, 1 ; xv, 77 ; xxn, 47; xxxin, 8.
   Calende, dal lat. calendce, e questo dal verbo calare, che valeva Chiamare, Convocare; perchè appresso i Romani il Pontefice ogni dì primo del mese chiamava il popolo a udire quanti giorni, se cinque o sette, corressero alle none; Il primo giorno d'ogni mese; Purg. xvi, 27, nel qual luogo calendi sta per calende (cfr. Nannucci, Teor dei nomi, p. 266 e 753) e la frase Partire il tempo per calendi vale Dividere il tempo all' uso umano, cioè per anni, mesi, giorni, ore, ecc., divisione che non ha luogo nei regni dell'eternità. Il senso della frase dantesca è : Tu parli come se tu fossi ancora nella prima vita, non ancor morto.
   Calere, dal lat. calere, sentir calore ; Neut. usato sempre impersonalmente con la particella Di dopo di sè. 1. Premere, Importare, Curarsi ; Inf. xix, 67. Purg. xxx, 135. - 2. Calme per mi cale, Vale Mi preme, M'importa; Purg. viti, 12.-3. Far calere, vale Eccitar cura o premura, Far pensare; Purg. xxv, 123. - 4. Il non caler, vale la Noncuranza, Distrazione, Sbadatezza e simili; Purg. xxxii, 5.- 5. Essere in non cale ad uno, vale Essergli in noncuranza, in dispregio ; Cam. « Tre donne intorno al cor mi son venute, » v. 15.
   Calfucci, antica famiglia fiorentina, consorte dei Donati, ai tempi di Dante già spenta; Par. xvi, 106; cfr. G. Vill., iv, 11.-« Calfucci, Donati et Uccellini furono d'uno ceppo : li Donati spensero li detti loro consorti Calfucci; sì che oggi nullo, od uno solo se ne mentova, o pochissimi; » Ott. - « Isti sunt Donati, praclara famiglia olim et nunc; ex quibus facta est alia familia, qui dicti sunt Cal-futii; » Benv. - « Calfucci furno gentili omini, grandi cittadini et abitorno nel sesto di porta Sampiero ; » Buti.
   Caligare, dal lat. caligare, Innebbiarsi, Offuscarsi per caligine, Oscurarsi; Par. vili, 67.
   19. — Enciclopedia, dantesca.