Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L', Giovanni Andrea Scartazzini

   

Pagina (295/1180)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (295/1180)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   285
   casa senza la sorella; onde Cadmo, riuscite vane tutte le sue ricerche, si fermò nella Tracia e fondò poi la città di Tebe. Andato quindi nell'Illiria, dopo diverse vicende fu trasformato in serpente assieme con Armonia sua moglie. A questa trasformazione, descritta da Ovidio, Met. iv, 563-603, allude Dante, Inf. xxv, 97.
   C.*ìduco, dal lat. caducus, propriam. Che presto cade e perisce, Che ha breve durata. Caduco dalla memoria, vale Che poco vi dura, Che poco vi resta; Par. xx, 12, nel qual luogo caduci sta per ca duchi.
   Cadntft, partic. pass, di Cadere; in forza di Sost. Colui che è venuto da alto a basso tratto dal proprio peso, o che è andato disteso a terra; Inf. x, 110.
   Cagionare, da cagione; 1. Esser cagione di qualche cosa, Produrre, Causare; Par. xtx, 90.-2. E in senso di Derivare, Trarre come da cagione; Par. xt, 21.
   Cagiono, dal lat. occasio. Questa voce nella T)iv. Com. è adoperata 48 volte, 12 neWInf., 20 nel Purg. e 16 nel Par.- 1. Quello da cui ha origine, motivo, occasione una cosa qualunque; Inf. i, 78. Purg. xvit, 99, ecc. - 2. E per Ciò che di per sè produce un effetto, Causa; Purg. xvi, 67. - 3. Quindi Cagione prima dicesi di Dio, come creatore di tutte le cose; Par. xx, 132.-4. E per Occasione che muove a far checchessia, usato particolarmente coi verbi Avere, Dare, Cogliere, Prendere, Trarre e simili; Inf. xxx, 71. Purg. xxvi, 10.-5. Per Ragione onde si fa una cosa; Inf. x, 90.
   Cagna, la femmina del Cane; Inf. xill, 125; xxxin, 31.
   Cagliano, Angiolello da, cfr. Angiolello.
   Cagnano, piccolo fiume dell'Italia superiore, affluente del Sile o Sele che scorre tra la Brenta e la Piave; Par. ix, 49. Conv. tv, 14, 83. Cfr. Rambaldi, Considerazioni sulle prime notizie di Treviso, Treviso, 1840, p. 246. Barlow, Contributions, p. 399. Fek-razzi. Man. v, 436 e seg.
   CagnazEO, 1. Simile a cagnazzo, ossia cagnaccio, Di cagnaccio. E fu anche aggiunto di colore, quasi simile al paonazzo. Quindi, riferito al color delle carni, si usò per Livido; Inf. xxx, 70. « Multas facies caninas; » Benv. - « Cagnatios, idest rigidos vel asperos, et videbantur potius canes, quam homines, factos propter frigus; » Serrav. - « Fatti per soperchio freddo grinzi a modo de' mostacci