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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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et lasciò lui dentro; onde il Marchese, giunto a costei, doppo alcuna contesa, ebbe a fare di lei; onde poi in processo di tempo la novella si sparse: et perchè parea forte a credere che messer Ve-nedico avesse consentito questo della sirocchia, chi dicea la novella et apponevala a uno, et a chi a un altro. » - La famiglia de' Cac-cianimici stava a capo della fazione de' Geremei o Guelfi di Bologna, contro i Lambertazzi o Ghibellini. Yenedico fu Potestà di Modena, d'Imola e di Milano, dove nel 1286 dovette difendersi dall'accusa d'avere ricettato un malfattore. Sbandito dalla patria il 14 agosto 1289, non si hanno più notizie di lui, che pare morisse poco tempo dopo. Cfr. Gozzadini, Delle torri gentilizie di Bologna, p. 212 e seg. Vedi pure l'art. Ghisola.
Cacciare, dal lat. barb. caciare, e questo dal lat. aureo captare, prov. cassar, frane, ant. chacier e cacher, spagn. ant. cabsar ; cfr. Diez, Wòrt. i, 97. 1. Perseguitare gli animali salvatici, o Tendere loro insidie, a fine di prenderli; Inf. xxxiii, 29. - 2. E detto dell'inseguire che un animale fa dell'altro; Inf. i, 109.- 3. Trovasi anche fìguratam. per Andare studiosamente in cerca di checchessia, Procacciar con premura; Conv. iv, 26, 27 e seg. (nel qual luogo però il Giul. legge seguitare invece di cacciare). - 4. Per Dalla caccia, Inseguire, Perseguitare, detto più specialmente de' nemici messi in fuga; Purg. xii, 48. - 5. Per Espellere, Bandire; Inf. in, 40; iv, 127; vi, 66; x, 49; xili, 11. Purg. li, 57; xi, 99.-6. Per Discacciare, Mandar via; Purg. xxv, 131. - 7. E fìguratam. Par. x, 127. -
8. E per semplicemente Mandare innanzi, Guidare; Inf. xxiv, 15.-
9. Piguratam. Affrettare, Sollecitare; Inf. IV, 146.- 10. Cacciar via, vale Mandar via, Discacciare, Licenziare; Par.xxx, 141.-11. Cacciare innanzi, vale Avanzare, Spignere avanti ; Inf. xxv, 130. - 12. Al partic. pass, cacciato; in forma d'Add. usato anche Sost. per Licenziato,Mandato via, Bandito e simili; Inf. ìx, 91.- 13. Nel luogo Inf. in, 40 la lezione è disputabile. Di 318 codd. esaminati dal Taeuber (Capostipiti, p. 26) 164 hanno cacciali, 66 caccianli, 67 cacciarli, 18 cacciala, 3 chaccarli. Il più delle ediz. cacciarli, parecchie càccianli. Non si può indovinare come leggessero Bambgl., Iac. Dant., Lan., Petr. Dant., Falso Bocc. Ma An. Sei., Ott., Bocc., Benv., An Fior., Barg., Land., Tal., Veli., Cast, lessero cacciarli, e degli antichi soltanto Buti, Serrav. e Dan. lessero càccianli. Pare che il pron. li si riferisca agli Angeli, chè volendo parlare delle anime triste Dante avrebbe detto cacciarli, le riceve, come disse trista e mischiata. Inoltre le anime triste non furono mai nè in cielo, nè alla porta de' cieli; dunque i cieli non potevano nè ponno cacciarle, come p. es. Roma non caccia chi non è nella città, nè alle porte. Ma gli Angeli