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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Buono
   delinonti. - Buondelmonte propagò la sua casa per mezzo dei figli Uguccione novello, Tegghiaio e Buondelmonte, l'ultimo de' quali fu Console di Firenze nel 1214. Uguccione novello fa capo d'una branca che produsse grandi capitani. La discendenza di Tegghiaio si spense presto, cioè nel 1215, nella fatalissima uccisione di Buondelmonte, vittima degli Amidei per la fede mancata a una fanciulla di questa famiglia; uccisione che fu causa di tanti mali a Firenze, ed alla quale allude Dante Par. xvi, 136 e seg. - Un Rinieri Zingano (de' Buondelmonti) fu fatto prigione a Capraia da Federigo II nel 1249 e acciecato in Puglia; da lui uscirono la fanciulla che nel 1249 fu fidanzata a Neri Uberti, per pacificare le parti, e Cece che fatto prigione da Farinata degli Uberti, fu messo a morte da Piero Asino fratello di Farinata, mentre questi voleva salvarlo. I Buondelmonti combatterono da prodi a Montaperti. Nel sec. XIV ò celebre Cristofano ardito viaggiatore, e autore del noto Portu-lano. Ebbe questa famiglia due gonfalonieri, venti priori, e moltissimi Ambasciatori. L'ultimo maschio di questa illustre prosapia morì nel 1773; l'ultimo fiato si estinse nel 1845 nella Luisa Buondelmonti sposata a un Feroni. » Lord Vernon, Inf., voi. n, p. 435 e seg. Sull'assassinamento di Buondelmonte de'Buondelmonti nel 1215 cfr. Mosca. Vedi pure la Cronaca attribuita a Brunetto Latini in 0. Hartwig, Quellen und Forschungen, ti, 223 e seg. G. Vill., v, 38. Del Lungo, Dino Comp. n, 12 e seg. Machiav., Ist. Fior., n, 3.
   linone., dal lat. bonus, Add. Questo aggiunto è di larghissimo significato, e nel senso suo più generale si applica ad ogni cosa, sia materiale o immateriale, che ha le qualità convenienti alla natura sua, e al fine o all'uso cui è destinata. Talvolta si usa pure in forza di Sost. per Uomo dabbene. Nella Div. Com. la voce Buono (Buon, Buona, Buoni, Buone) occorre 106 volte, 26 nell'Inf., 51 nel Purg. e 29 nel Par. Va senza dire che i 106 luoghi qui non si registrano. - 1. Riferito agli Esseri intelligenti in quanto operano secondo moralità, vale Che vuole e fa il bene; Inf. ni, 127. Purg. xix, 143; xxviii, 91.- 2. Buono dicesi anche di Persona, la quale, rispetto alla condizione, al grado, all'ufficio suo, adempie i doveri che gli appartengono; Par. xm, 108. - 3. E dicesi pure di Chi è destro, valente, esperto in una professione, arte, mestiere o esercizio qualunque; Par. xx, 142. Conv. iv, 26, 34.- 4. Dicesi pure di Chi è gagliardo e segnalato in fare checchessia, come Buon camminatore, Buon mangiatore e simili; Purg. in, 69.-5. Yale anche Affettuoso, Amorevole, Cortese; Inf. iv, 31, 85.- 6. Suole adoperarsi anche, parlando altrui, come Termine di amorevolezza e di rispetto, e a fine di cattivarsi benevolenza; Inf. x, 19, Far. i, 13.-