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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Buonconie di Montefcltro-Bnondclmonti 273
   vita alcuna domestichezza con Dante e visitònsi insieme con sonetti ; » Lan. - « Fu uomo di valore; e disse in rima canzoni e mo-tetti assai cortesemente; » Ott. - « Inventor maximus in materna lingua; » Cass. - « Fu insua vita liuomo gholoso efubeldicitore irima in volghare eistato grande amico dellaltore insua vita; » Falso Bocc. -« Vir lionorabilis, de civitate lucana, luculentus orator in lingua materna, et facilis inventor rhythmorum, sed facilior vinorum, qui no-verat autorem in vita, et aliquando scripserat sibi; » Benv.« Fu noto de l'autore, sicché l'uno mandò sonetti all'altro; » Buti. -« Fu ottimo dicitore in sonetti et canzoni, et amico di Dante; » Land.
   ISiaouconte di Montefeltro, figlio di quel conte Guido che Dante (Inf. xxvn, 67 e seg.) pone tra' consiglieri fraudolenti. Nel 1267 Buonconte ebbe parte alla cacciata de' Guelfi d'Arezzo, per la quale si cominciò la guerra tra i Fiorentini e gli Aretini; cfr. G. Vill., vii, 115. Nel 1288 fu de'capitani che posero l'aguato ai Senesi nel valico della Pieve del Toppo, dove i Senesi furono sconfitti ; cfr. Vill., vii, 120. Nel 1289 capitanò i Ghibellini d'Arezzo nella loro guerra contro i Fiorentini e fu ucciso nella battaglia di Campaldino 1' 11 giugno del detto anno; cfr. Vili-., vii, 131. Il suo corpo non si trovò tra quelli degli altri uccisi., onde Dante ne fa poeticamente la storia, Purg. v, 88 e seg. « Fu valorosa persona, andò alla battaglia di Campaldino, e lì fu ferito; non si seppe mai che fosse di lui; » Lan., Ott., ecc. - « Jnvenis strenuissimus anno-rum, qui in confiictu aretinorum apud Bibenam, missus a Guilliel-mino episcopo aretino ad considerandum statum hostium, retulit, quod nullo modo erat pugnandum. Tunc episcopus, velut nimium animosus, dixit: tu numquam fuisti de domo illa. Cui Boncontes respondit: si veneritis quo ego, numquam revertemini; et sic fuit de facto, quia uterque probiter pugnans remansit in campo. - Corpus ipsius numquam potuit inveniri ; » Benv.
   Bnoildelmoiiti, nobile famiglia fiorentina; Par. xvi, 66,140. « Certo stipite dei Buondelmonti è un Sichelmo, che visse al principiare del secolo X, e che generò Azzo e Rinieri detto Pagano. Azzo, signore di Petroio, ebbe un figlio chiamato Walberto o Gualberto, dal quale nacque Giovanni Gualberto, celebre fondatore dell'ordine Vallombrosano, nato nel 985, morto nel 1073. Da Rinieri Pagano, signore di tutta la Val di Pesa, discendevano Uguccione e Rosso, che nel 1137, dopo la distruzione del loro castello di Mon-tebuoni, occupato dalle armi del Comune di Firenze, a ciò spinto dalle gelosie degli Uberti, vennero a stare in Firenze; e qui Uguccione, per mezzo di Buondelmonte suo figlio, die l'origine ai Buon-
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