Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L', Giovanni Andrea Scartazzini

   

Pagina (282/1180)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (282/1180)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   •272
   3. E riferito al colore di checchessia, vale Scuro, Vicino al nero; Inf. vii, 103.
   Bulicame, da bulicare, e questo probabilmente da un lat. bullicare, fatto da bullio; 1. Vene d'acqua che scaturiscono bollendo; e questo nome ebbe più specialmente un lago presso a Viterbo ; Inf. xiv, 79. « Bulicamen est fìuminis sive fons aque bul-lientis nascentis prope Civitatem Viterbj ex quo descendit quidam rivulus qui dividitur in multa balnea ad que balnea peccatrices morantur; » Bambgl. - « Apud civitatem Viterbii est qusedam mi-rabilis aqua calida, rubea, sulphurea, profunda, de cuius lecto exit quidam rivulus parvus, quem meretrices habitantes in illa planicie dividunt inter se; nam in qualibet domuncula meretricis est bal-neum ex ilio rivulo ordinatum; » Benv. - « A Viterbo è uno lago, la cui acqua sempre manda su bollori ; e però si chiama Bulicame perchè sempre bolle, quasi come bollicamento continuo; et è tanto calda, che gittandovi dentro una bestia, non se ne vedrebbe se non l'ossa, e di quello lago esce uno fìumicello che passa per lo luogo delle meretrici di Viterbo, et è partito per le case d'esse meretrici sì, che quivi si possono lavare, perchè l'acqua per lungo corso diventa temperata, sì che si può patire; » Buti. - 2. Per similit. Bulicame è detta la riviera di sangue bollente, ossia il Flegetonte, dove sono puniti i violenti contro il prossimo; Inf. xii, 117, 128.
   Bulla, dal lat. bulla, lo stesso che Bolla; Purg. xvii, 32. Cfr. Bolla.
   Buonaccorsi o Buonaccossi, Pindemonte de', cfr. plndemonte.
   Buonafedi, Noffo di Guido, collega di Dante nel priorato; cfr. Priorato di Dante.
   Buonagiunta o Bonagiunta, poeta del secolo XIII, figlio di Riccomo di Bonagiunta degli Overardi da Lucca, morto poco dopo il 1296, nel decembre del qual anno lo si trova menzionato come operaio della Chiesa di San Michele. Si hanno di lui molte poesie che lo mostrano servile imitatore dei provenzali, del tutto privo di originalità, rozzo nella lingua e nello stile. Dante ne parla con biasimo Vulg. El. i, 13, 6. Purg. xxiv, 20, 35 e seg. Cfr. Nannucci, Man. i2, 139 e seg. Lucchesini, Meni, e Docum. per servire alla storia del ducato di Lucca, ìx, 82 e seg. Minutoli in Dante e il suo sec., 222 e seg. - « Fue uno Bonagiunta da Lucca dicitore in rima, e corrotto molto nel vizio della gola, e già ebbe nella prima