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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Bufera-Buffa
   Austriaco, ma indipendente sino alla morte dell'Imperatore Sigismondo della casa di Lussemburgo. Quel di Buemme ò Yincislao IV; Par. xix, 125. Cfr. Vincislao IV.
   Unterà, da buffa o buffo di vento; Turbine divento, e propriamente quando è accompagnato da pioggia o da neve; Inf. v, 31.-« Bufera, se io ho ben compreso nell'usitato parlar delle genti, è un vento impetuoso forte il qual percuote e rompe e abbatte ciò che dinanzi gli si para; e questo, se io comprendo bene, chiama Aristotile nella Meteora enephias, il quale è causato da esalazioni calde e secche levantesi dalla terra e saglienti in alto: le quali come tutte insieme pervengono in aere ad alcuna nuvola, cacciate indietro dalla frigidità della detta nuvola con impeto, divengon vento, non solamente impetuoso, ma eziandio valido e potente di tanta forza, che per quella parte dove discorre, egli abbatte case, egli divelle e schianta alberi, egli percuote e uccide uomini e animali. È il vero che questo non è universale nò dura molto; anzi vicino al luogo dove è creato, a guisa di una striscia discorre, e quanto più dal suo principio si dilunga, più divien debole, infino a tanto che infra poco tempo si risolve tutto. Questo adunque mi pare che l'autor voglia sentir per questa bufera: e benché nella concavità della terra questo vento causar non si possa, deesi intendere in questo luogo non causato, ma per divina giustizia esser posto e ordinato perpetuo. » Bocc.
   Bnffa, voce fatta per onomatopea, probabilmente dal suono buf, che in varie lingue è usato come interiezione e significa soffio o colpo, due concetti che si toccano, come in buffo o colpo di vento e nel frane, souffler, soffiare e soufflet, schiaffo; propriam. Soffio impetuoso o Folata di vento; 1. Figuratam. per Vanità, Instabilità, come di un soffio di vento; Inf. vii, 61, nel qual luogo i primitivi comment. non danno veruna spiegazione, mentre gli altri non vanno d'accordo. Ott.: « Or vedi come à corta la bugia, che 'n sè hanno li beni temporali.» - Cass. : « Brevem vanitatem. » Così pure Benv. ed altri. - Buti: « La corta buffa, cioè la brieve derisione; e può dire, l'accorta buffa, cioè la manifesta derisione. » An. Fior.: « Tu puoi vedere di quanta potenzia sieno i beni temporali. »- Serrav. : « Buffam, idest vanitatem. » - Barg.: « Il breve soffio. » - Cast.: « Perchè i beni della fortuna non sono altro che beni falsi e brievi gli chiama corta buffa, cioè inganno corto. Si può ancora dire buffa cioè fiato e soffio, significando propriamente così buffa, essendo le ricchezze come un vento senza sodezza e durata e brevemente senza vigore. » - 2. Beffa, Burla, Buffonata; Tnf. xxii, 133.