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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Bruto-Bruttarc
cui trafisse a morte e dal quale fu trafìtto a morte. Inf. iv, 127. Conv. iv, 5, 73.
2. Marco Giunio Bruto, figlio del tribuno Marco Giunio Bruto e di Servilìa, sorellastra di Catone d'Utica, la quale fu accusata di commercio illecito con Giulio Cesare, onde si disse pure clic Bruto fosse propriamente figlio di Cesare, sebbene questi non fosse che 15 anni più vecchio di lui. Dotato di talento non comune, educato ottimamente, di costumi severi ed irreprensibili, si guadagnò l'affetto e la fiducia dei Romani, benché non fosse scevro, almeno alcun tempo, dall'amor del guadagno, malattia comune ai Romani de'suoi giorni. Si occupò nelle cose della repubblica, ma più ancora e con maggior amore negli studi e dettò alcune opere filosofiche che non sono giunte a noi. Congiurò con Cassio ed altri contro Giulio Cesare per amore della libertà, ed uccise insieme con Cassio il creduto tiranno il 15 marzo del 44 a. C. L'anno seguente, sconfìtto nella battaglia di Filippi, Bruto si diede la morte. Dante lo mette in bocca a Lucifero, Inf. xxxiv, 65. Par. vi, 74, conforme al suo sistema che al benessere del mondo sono assolutamente necessarie le due autorità, papale ed imperiale; cfr. Mon. ni, 16. Cristo, tradito da Giuda, è il fondatore e sommo rappresentante dell' autorità spirituale ; Cesare, tradito da Cassio e da Bruto, e che per Dante non era tiranno (cfr. Inf. IV, 123), è il rappresentante dell'autorità imperiale, come la spirituale voluta ed ordinata da Dio. Giuda Scariotto è il prototipo dei traditori della somma autorità spirituale, Bruto e Cassio sono i prototipi della somma autorità temporale, onde tutti e tre sono posti sotto la maciulla di Lucifero. Secondo il sistema dantesco tutti e tre furono traditori dell'umanità: Giuda tradì l'umanità nell' interesse della felicità spirituale, Cassio e Bruto la tradirono nell'interesse della felicità temporale. Quindi, come traditori di tutta l'umanità, essi hanno posto così terribilmente distinto nell'inferno dantesco, e Giuda è in mezzo, come il più colpevole, l'autorità spirituale essendo, come la spirituale felicità, più eminente della temporale.
Bruto, dal lat. brutum : 1. Animale senza ragione, Bestia; Inf. xxvi, 119. Par. vii, 139. - 2. In forza d'Add. è Aggiunto che talvolta si accompagna colla voce Animale per meglio distinguerlo siccome irrazionale dall'uomo, animale anch'esso, ma ragionevole; Conv. in, 2, 83 e 111; in, 3, 23; iv, 22, 35 e seg. - 3. Si aggiunge anche ad altre voci, e significa Privo d'Intelligenza, Irragionevole; Conv. ni, 7, 92.
Bruttare, Far brutto, in senso di Sozzo, Lordo; Imbrattare, Macchiare; usato in locuzione figurata Purg. xvi, 129.