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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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v. 82 e seg. che gli fosse maestro. Che Brunetto esercitò una influenza di non lieve importanza sullo sviluppo intellettuale dell'Alighieri è un fatto da non potersi revocare in dubbio; ma che gli fosse maestro nel vero e proprio senso di questa parola è assai improbabile, sebbene lo affermino molti commentatori antichi. -« Fuit optimus astrologus phisyca et moralitate preclarus et inter alia composuit quendam librum qui vocatur Thesaurus in quo multa pulchra et utilia pertractantur ; » Bambgl. - « Fu vicino di Dante, e molte cose gì'insegnò a Dante. Questo ser Brunetto non curò dell'anima, fu uomo molto mondano; e molto peccò in soddomia, e avilìo molto le cose di Dio e di Santa Chiesa; » An. Sei. - « Fue valorosso e naturale persona;» Iac. Dant. -« Fu un tempo maestro di Dante, e fu sì intimo domestico di lui, che li volle giudicar per astrologia, e predisse per la sua natività com'elli dovea pervenire ad eccelso grado di scienzia ;» Lan. -« Fu un valente uomo, e scienziato di Firenze, e visse nella gioventute dello Autore.-Fu uno ornato parlatore; seppe morale filosofia e liberali arti;-e grande parte della vita fu onorato in tutti i grandi fatti del Comune di Firenze; e, siccome appare, l'Autore prese da lui certa parte di scienza morale; » Ott. - Sulla scrizione del nome (Latini o Latino?) cfr. Latini.
Brmiellescliì, famiglia antica e consolare, ricordata nelle storie B'iorentine per uomini strenui nelle armi. Ebbe in contado la signoria del castello di Petraia, in città palagio e torri nella piazza dei Marroni. Aden costantemente a parte ghibellina, onde i nomi di moltissimi dei Brnnelleschi sono notati sul libro del Chiodo per l'esilio a cui furono dannati dopo il trionfo dei Guelfi, nel 1268. Alla pace del 1280 aderirono alcuni di questa casa, e tra quelli che la segnarono pei ghibellini citansi Vanni e Becco di Brunello, Bruno di messer Cambio, e messer Simone di Bruno. Uomo principalissimo tra i Brunelleschi fu messer Betto, uomo assai provato nell'armi, il quale tenendo levata la bandiera di parte Nera insieme con Corso Donati, la fece prevalere in Firenze. Rimasto arbitro del potere, fu sdegnoso di doverlo dividere con il Donati ; laonde si fece capo della congiura che portò a morte quell'illustre magnate. Allora diventò onnipossente nella città; ma il suo carattere feroce ed altiero lo fece odiare da molti, e fu causa della sua morte violenta nel 1311. - Tra gli uomini valorosi usciti da questa casa deve citarsi Bindo che combattè contro Arrigo VII, da cui fu dichiarato ribelle dell'impero; e dipoi possono rammentarsi e messer Brunel-lesco e messer Ottaviano feditori alla battaglia di Montecatini nel 1315, dove combatterono e valorosamente morirono. — La fa-