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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Broccia (Pier dalla)
scuola di Socrate. Aristotile lo ricorda come matematico che cercava la quadratura del circolo; cfr. Aristot., Sopii. El., c. xi. Porse è quel medesimo Brysón, dei cui Dialoghi clicesi che Platone si giovasse molto. Dante lo menziona Far. xiil, 125. « Fu Brisso filosofo al tempo di Ciro, - il quale con false dimostrazioni e vane volse del circulo trarre proporzionalmente il quadro; » Ott.
Broccia (Pier dalla), Pierre de la Brosse, chirurgo di bassi natali che si guadagnò il favore di Filippo l'Ardito, re di Francia (cfr. Nasetto), a segno che questi lo fece gran ciambellano. Quando nel 1276 Luigi, figlio maggiore di Filippo, morì improvvisamente, si sospettò di veleno, e sembra che Pietro accusasse Maria, figlia di Arrigo VI duca di Brabante e moglie in seconde nozze di Filippo, d'aver fatto avvelenare il figliastro per assicurare al proprio figlio la successione sul trono di Francia. Purgatasi la regina, Dio sa se con verità o con astuzia, dalla colpa appostale, ed ella ed i di lei fautori presero fieramente in odio il povero Pietro, il quale d'allora in poi pndò man mano perdendo il favore del re. E quando poi Filippo aveva guerra con Alfonso X re di Castiglia, i nemici di Pietro lo accusarono di tradimento e fecero consegnare a Filippo lettere segrete ad Alfonso, che si vollero scritte da Pietro, onde Filippo lo fece impiccare. Pare che Dante lo credesse innocente; Purg. vi, 22. I comm. ant. sembrano aver ignorato il vero. Lan. : « Fu accusato al re eh' elli stava in fornicazione con la regina di Francia; per la quale cagione elli fu appiccato per la gola. » -Petr. Dant.: « Suspensus ad instantiam regina} Francia}, fìlisc Ducis Abrabantite, invidia potiusquam delieto. »- Cass. : « Ad instantiam regine uxoris dicti regis de domo brabantie occisus fuit. » - Falso Bocc.: « E peraschio fu achusato aire efunne chagione lareina chera di quelle di bramante e ilre per quella achusa glifecie tagliare la-testa. » - Benv. : « Quia omnia poterat in regem suum, — incurrit odium curialium ex invidia; et ipsa regina concepit grave odium contra eum, quem vir suus tantum diligebat; unde falso accusavit eum regi, quod scripserat sibi literas venereas; propter quod rex nimis credulus, subito accensus ira et furore, fecit innocentem injuste suspendi. » Del resto Benv. dice erroneamente che Pietro fu « intimus consiliarius et secretarius Philippi Pulcri regis Francise »-Buti: « Fu accusato, secondo che finge Dante eh'elli dicesse, per astio e per invidia; ma non perchè vero fusse eh'elli avea adulterato co la reina di Francia; unde lo re lo fece decapitare et accusollo la duchessa di Brabante. » - Serrav. : « Nota quod quedam regina Fran-tiae fuit phìlocapta de quodam milite, qui stabat in cura regis, qui miles vocabatur Pierus de Labroccia, et invitaverat eum de stupro,