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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Brandizio-Brenta
esiglio (?); se teniamo conto della persona che parla, la quale prima accenna sospirosa ai ruscelli freschi del Casentino, panni che tutto convenga per poter affermare coll'Ampère, che la Fonte Branda, nominata da Adamo, è certamente quella fontana, che scorre tuttora non lungi dalla torre di Romena, fra il luogo del delitto e quello del supplizio. » Ma quella fonte presso Romena, portava il nome di Fonte Branda già ai tempi di Dante? (cfr. Ant. Benci, Intorno alla Fontebranda nominata dall'Aligh. al C. XXX del-l'Inf., Fir., 1821. L. De Angelis, Sulla Fontebranda di Siena rammentata da Dante nella Div. Com., Siena, 1823). E se già lo portava, come si spiega il fatto che non un solo degli antichi pensò alla Fonte Branda di Romena? Cfr. Blanc, Versuch i, 264 e seg. Barlow, Contributions, p. 158 e seg. G. Tancredi, Di una nuova interpretazione sulla Fonte Branda nominata da D. nel Buonarroti, 1872, xii, p. 421 e seg.
Bramllzio, gr. Bpsvxéatov e Bpsvx^aiov, lat. Brundisium e Brundusium, oggi Brindisi, città marittima in Terra d'Otranto nell'antico regno di Napoli, dove morì Virgilio l'anno 19 a. C. (cfr. Donat., Vit. Verg., p. 62 e seg. Hieronym., Chron. 01. cxc, 2) e d'onde il suo corpo fu trasportato a Napoli ed ivi sepolto (« Ossa eius Neapolim translata sunt tumuloque condita, qui est via pu-teolana intra lapide-m secundum ; » Donat., 1. c., p. 63; cfr. Com-paretti, Virgilio nel medio evo, Livorno, 1872, u, 47 e seg.); Purg. in, 27, il qual verso ricorda l'epitafio di Virgilio: « Mantua me ge-nuit: Calabri rapuere: tenet nunc - Parthenope. »
Brano, dal basso lat. brandeum, pezzetto di drappo, di seta, o di pannolino ; Parte o Pezzo strappato con violenza dal tutto ; detto specialmente di carne o panno. A brano a brano, posto avverbialmente coi verbi Dilacerare, Troncare, ecc. vale Ridurre in pezzi, Lacerare; Inf. vii, 114; xin, 128.
Brenno, capo de' Galli che verso il 390 a. C. invasero l'Italia; cfr. Tit. Liv., v, 33-49. Pol., i, 6. Just., vi, 6. Dopo aver distrutto l'esercito romano sull'Arbia, presa e distrutta Roma, fu finalmente compiutamente vinto da Camillo; Par. vr, 44; cfr. Conv. iv, 5, 95 e seg. Mon. ti, 4, 31 e seg.
Brenta, presso i Romani Medoacus major, fiume dell'Italia settentrionale che nasce nelle montagne di Chiarentana, passa per Padova e sbocca nell'Adriatico; Inf. xv, 7. Par. ìx, 27. Cfr. Loria, p. 179 e seg. Ai tempi di Dante la Brenta era uno dei confini della Marca Trivigiana.