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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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aliquam rem peregrinam numqùam amplius visam, quam possem facere pingi in ista mea sala? Guiglielmus audens suum inconve-niens loqui, respondit: Domine, non crederem posse vos docere, nisi forte essent sternuta, vel similia bis. Sed si placet, docebo vos unam, quam non credo vos vidisse unquam. Dominus Herminus factus avi-dus, subito dixit: Deh! rogo vos, dicite mihi; non expectans ipsum responsurum, ut fecit: cui Guiglielmus praesto dixit: Facite pingi dominam Liberalitatem. Herminus tunc audito scommate mordacissimo, transfìxus fuit tam forti telo verecundise, quod quasi mutavit malignum morem avaritise in laudem largitatis: et dixit facie fiammata rubore: Ego faciam pingi talem, quod nec vos, nec alius po-terit rationabiliter dicere, quod numquam viderim, vel noverim ipsam. Et ab illa die in antea tantae fuit virtutis et efficaciae ver-bum Guiglielmi, quod postea fuit liberalior et gratiosior omnibus.» Cfr. Bocc., Decani. I, 8. Lo stesso ripetono il Land, ed altri. -Buti: « Questi fu ancor valoroso cittadino di Firenze, ed ebbe tutti gli onori che dare si poteano alli valorosi cittadini, e fu del casato de' Borsieri. »
Bosco, dal basso lat. boscus, e questo probabilm. dal gr. poaxy), pascolo, pastura; Luogo pieno di alberi salvatici, ed anche tutti insieme essi alberi; Inf. xiii, 2; xiv, 75, 140. Purg. xxv, 130; xxxii, 42.
TSosticlii, nobile famiglia fiorentina; Par. xvi, 03. - « Era tradizione ai tempi del Verino, che i Bosticlii derivassero da qualche Senator Romano, qua venuto dopo che Roma fu occupata dalle armi di Alarico re dei Goti. Ciò prova che la famiglia era antica, e ne abbiamo riscontro dal sapere che nel 1039 Guiduccio Bostichi fu armato cavaliere da Arrigo I; Piero fu console nel 1186; Bostico prese la croce per andare a combattere in Palestina nel 1217.-Al suscitarsi delle fazioni tennero per parte guelfa; e combatterono principalmente contro i Soldanieri ; e notano le carte del tempo come la rabbia ghibellina si sfogò contro di essi nel 1260, distruggendo i loro palazzi e le torri che aveano in Firenze e a Verzaia, perchè alla battaglia di Montaperti eransi trovati nelle file dei Fiorentini e messer Bianco, e messer Gherardo, e messer Fortebraccio, e Tannuccio, e Bindo, e Carfagnino, e Pietro, e Pazzino e Baviz-zino, tutti di questa famiglia Bostichi. - Quando poi stanche le parti del guerreggiarsi vollero devenire ad una stabile pace, che fu compromessa nel papa Niccolò III, toccò a messer Fortebraccio l'onore di andare a Roma per pregarne il Pontefice; e poi, allorché la pace fu sottoscritta, egli stesso con Corteccione e messer Bindo vi prese