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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Bonturo-Bordello
   xxxiii, 21. - 2. E per Quella qualitą morale o virtł che consiste nel-l'amore e nella pratica del bene; Par. V, 20; xin, 58; xxviii, 67; xxxi, 83. - 3. E per Fatto buono, Buona opera; Inf. vili, 47. Par. xix, 128.-4. Per Senno, Scienza, Capacitą; Par. xxv, 66.-5. Bontą infinita, Bontą divina e simili, dicesi Iddio; Inf. xi, 96. Purg. in, 122. Par. vii, 64, 109; xxix, 59; xxxi, 6.
   Bontiit'o, della famiglia dei Dati da Lucca, nominato con amara ironia come capo barattiere in quella cittą; Inf. xxi, 41. Di lui cfr. Muiiat., Script, x, 594; xv, 987 e seg. -« Temporibus suis fuit magnus popularis in civitate predicta; » Bambgl. -« Essendo richo mercatante per guadagniare nel presente mondo (modo) in chomune lesser mercatatesco dimise ; » Iac. Dant. - « Fu lo maggior barattieri di palagio che fosse o si sappia in quella cittade; » Lan. « Fuit archibaratarius, qui sagaciter ducebat et versabat illud com-mune totum, et dabat officia quibus volebat; similiter excludebat quos volebat. Unde dum semel ivisset legatus ad papam Bonifacium, Bonifacius, magnum marescalcus liominum, qui cognoscebat laqueos eius, cepit eum per brachium, et vibravit. Cui il le respondit: tu quassasti dimidiam Lucani ; » Benv. - « Questo fu Bonturo Dati da Lucca, lo quale fu grandissimo barattiere e fu grande cittadino di Lucca, et ogni baratteria fece per denari ; » Buti. - « Egli č da sapere che ser Bonturo Dati fu mercatante cittadino di Lucca, uomo che in quella terra ebbe grande stato, tanto che i Lucchesi, avendo mandato questo ser Buonturo imbasciadore a papa Bonifazio VIII, il Papa, come quelli che volea pigliare la benivolenzia di tutti i cittadini che poteano nella cittą, per essere grande, et per avere delle cittą d'Italia la benivolenzia et la maggioranza, ognora che veruno cittadino venia a lui per alcuna cagione, s'egli era grande nella cittą sua, egli, che '1 sapea troppo bene, 1' onorava et faceagli festa et doni et promissioni. Ora un dģ, essendo ser Buonturo con papa Bonifazio, et andando qua et lą per uno suo chiostro, et ser Bonturo appresso a lui; il Papa, per dimesticarsi con lui, et per mostralli amore, avendolo preso per lo braccio, et scotendolo di-mesticamente e amorevolmente, ser Bonturo gli disse: Padre santo, voi scotete la metą della cittą di Lucca; » An. Fior. - « Fraudavit pluries suum Comune et Bempublicam sue civitatis; » Serrav.
   Boote, dal gr. {tocó-tv;?, Costellazione del Polo settentrionale presso all'Orsa Maggiore, camposta di parecchie stelle. Secondo la mitologia Boote č Arturo figlio di Elice ; cfr. Elice.
   Bordello, prov. e frane, bordel, spagn. burdel, diminut. di borda, dal got. baurd, ant. ted. bord, tavola, onde pare che nel