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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Bismantova, « villaggio nel Modenese distante 34 chilometri sud da Reggio. Giace sopra una montagna dello stesso nome. Nel medio evo era un forte castello che dominava sul circostante paese ed ebbe i propri signori. Nell'anno 1199 Guido Lambertini podestà di Reggio se ne impadronì. Ora non appare vestigio del castello, ma solo un nudo smisurato sasso detto Pietra Bismantova che er-gesi sopra tutti i monti vicini ;» Loria, L'Italia nella Div. Com., 2a ediz., il, 511. - « Bismantova è montagna di difficilissimo accesso, perchè da ogni lato ha pendici tagliate a picco, le quali terminano una superficie tabulare di forma trapezoidale leggermente inclinata verso settentrione, la quale costituisce di quella montagna il cacume, a cui quasi non puoi giungere che per gradini e scalee intagliati nella roccia; » Pareto in Dante e il sito secolo, p. 553 e seg. Cfr. Viani, Della Pietra di Bismantova e del suo cacume, ne\V Album, 1861, num. 25. Veratti, Della Pietra di Bismantova, negli Opusc. Bel. Lett. Mor., voi. x, 1861, p. 421 e seg. Dante ricorda Bismantova Purg. iv, 26. - « Bismantoa è una montagna altissima nel contado di Reggio, in la quale è grande briga a montare; » Lan. Cfr. cacume.
   Bisogna, forma varia di bisogno; 1. Affare, Negozio, Faccenda; Inf. xxiii, 140. - 2. Per Bisogno, Necessità; Purg. xxxiii, 29. - 8. Per Ciò che fa di bisogno; Purg. xiii, 62.
   Bisognare, neut. Far di bisogno, Far d'uopo, Occorrere; Purg. xi, 23; xxiii, 104. Par. vili, 79; xxix, 80.
   Bisogno, dal lat. barb. bisonium, e questo dalla particella dis, cambiata in bis, e da somnium, che nel basso latino valeva cura, sollecitudine. Così Cr. Ma Zamb.: « Etim. ignota. Nel mlt. v'è Sonia, e in fr. soin, cura, e col prefisso bis parrebbe significasse in origine triste cura, cosa fastidiosa, poi necessità o mancanza che dà pensiero. L'origine di sonia è ignota. Il Grimm volle riconoscervi la parola franca syn, rifiuto ; il Ducange lo deriva dal lat. somnium, sogno, che trovasi interpretato anche per cura; il Diez ricorre all'aat. bi-siumgi, scrupolosità, da cui una forma bisiuni.» Yale Mancamento di quella cosa, di cui in qualche modo si può far senza; e importa meno che Necessità, la quale è mancamento di quello di cui non si può far senza in modo veruno; sebbene talvolta nell'uso comune l'uno si adoperi anche per l'altra; Inf. n, 98. Purg. xxv, 6.
   Bizzarro, da bizza, forma varia e intensiva di izza, Stravagante, Capriccioso, Fantastico, e dicesi propriamente di persona;