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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Serrav., Land., Dan., Dol., Voi., Vent., Ces., Tom., Bvun., Greg., Andr., Bennas., Corn., Filai., Bl., Witte, Franche, ecc.). Pare che Dante scambiasse l'ultimo dei Carlovingi coll'ultimo dei Merovingi, confondendo Carlo di Lorena, secondogenito di Luigi IV, morto in prigione nel 991, con Childerico III, in cui si spense la dinastia dei Merovingi, e che, deposto, si fece monaco nel 752. Alcuni invece per renduto in panni bigi intendono spogliato della porpora regale (così Lornb., Pog., Biag., Borg., Wagn., Br. B., Triss., ecc.). Il Betti: « Non è vero che Carlo duca di Lorena, ultimo della stirpe de' Carolingi, si rendesse frate. Egli fu fatto prigioniero a Laon da Ugo Capeto, e rinchiuso nella fortezza d'Orleans, dove morì. Credo perciò che ridotto » (come hanno pochi testi, invece di renduto) « in panni bigi voglia significare ridotto in povera condizione, in misero stato. » Ma la lez. ridotto è troppo sprovvista di autorità, e in cose storiche Dante ha errato più volte, come errarono pure i cronisti suoi contemporanei. Cfr. Com. Lips. u, 367 e seg. - 2. Bigio figuratam. per Oscuro; Purg. xxvi, 108.
   Bigoncia, dal lat. bicongius, onde Bigoncio e Bigoncia; Vaso di legno, composto di doghe, senza coperchio, della tenuta per lo più di uno staio e mezzo o due staia; e serve principalmente ai vari usi della vendemmia; Par. ix, 55.
   Bilancia, dal lat. bilanx, fatto da bis e lanx; propriam. Strumento da pesare, con due piatti appesi a due bracci eguali. 1. Per similit. detto dei corpi dei dannati oppressi sotto al peso delle cappe di piombo; Inf. xxnr, 102. - 2. E figuratam. Par. v, 62.-3. E per peso posto sulla bilancia; Par. xiii, 42. - 4. Le Bilance o Libra chiamasi uno de' segni dello Zodiaco; Purg. il, 5.
   Bilenchi, Bindo di Donato, uno dei colleghi di Dante nell'uffizio del priorato. Cfr. Priorato di Dante.
   Binato, dal lat. bis e natus, vale propriam. Nato ad un parto, Gemello. Dante chiama il mistico Grifone, figura di Cristo, animai, binato, Purg. xxxii, 47, che i più intendono Composto di due nature, divina ed umana, riferendosi al luogo Purg. xxxi, 81, dove il Grifone è detto « sola una persona in due nature. » Così Lan., Benv., Buti, An. Fior., Dan., Torell., Lomb., Port., Pogg., Biag., Cost., Ces., Wagn., Br. B., Frat., Andr., Triss., Bennas., Bl., ecc. E così intende pure la Cr. che però per binato nel senso di Composto di due nature non cita che il verso dantesco e la chiosa del liuti. Altri intendono: Nato due volte. Ott.: « E dice binato, cioè due volte nato, una ante scecula, l'altra quando prese carne umana di Nostra