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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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li beni visibili che li sono obliqui, et ad essi per obliquo percuote l'arco della voluntà nostra, se non è dirizzato per mezzo della grazia divina o co la santa Scrittura, o co la vera dottrina dei Filosofi che fa cognoscere lo bene fallace; » Buti. - « Chi ti diè spinta a Dio? » Com.
Berta, nome che ne' Romanzi di cavalleria si dà alla madre d'Orlando; e donde sembra si formasse il proverbio, Non è più il tempo che Berta filava, che significa Non son più i tempi dell'antica semplicità e bonarietà. Donna (Monna) Berta e ser Martino, voci usate a significare persone volgari e di poca levatura; Par. xiii, 139. « Onde ser Martino dell'aia e donna Berta dal mulino, più arditamente si mettono ad interpretare i sogni, che non farebbe Socrate ed Aristotile ; » Passav., Specch. di pen., Verona, 1798, p. 273 ; Fir., 1843, li, p. 400 e seg.
Berti (Bellincione), cfr. Bellincion Berti.
Bertram dal Bornio, Visconte di Altaforte nella diocesi di Périgueux in Guascogna, uno dei più celebri trovatori provenzali; Vulg. El. li, 2, 59. Fiori nella seconda metà del sec. XII (secondo il Diez,Leben und Werlce der Troubadours, p. 179, dal 1180 al 1195). Fu «buon cavaliere, buon guerriero, buon amante, buon trovatore; ben istruito nell'arte del bel dire, sapeva sopportare la buona e la malvagia fortuna » (Raynouard, Choix v, 76). « Poeta guerriero più che amoroso, nacque, prima del 1140, in Altaforte presso Périgueux; sempre, dice la biografia, guerreggiava tutti i suoi vicini, il conte di Peiregors (Elia V, 1166-1205) e Riccardo fino che rimase conte di Peitieus (dal 1169 all'89). Buon cavaliere fu e buon guerriero, e buon galante e buon trovatore, e dotto e ben parlante; e seppe stare al male e al bene. E molto poteva su re Enrico d'Inghilterra e sul figlio di lui (Enrico dal Cortomantello, n. 1155 m. 1183), ma sempre voleva ch'essi avesser guerra insieme, il padre e il figlio e '1 fratello l'un l'altro, e che il re di Francia guerreggiasse quel d'Inghilterra. E se aveano pace o tregua, e' si sforzava co' suoi serventesi di disfar la pace. Tutta l'ardenza di questo accanito guerreggiatore è nelle sue poesie; niuno meglio di lui che Dante chiamò illustre cantor d'armi, seppe esprimere l'ebbrezza della battaglia e l'entusiasmo militare. Di lui ci rimane una quarantina o poco più di poesie. Come molti altri trovatori, anch' egli giunto a vecchiezza si sarebbe ritirato in un chiostro, a Dalon, dell'ordine ci-sterciense. Morì d'età assai avanzata: probabilmente verso il 1207; » A. Restori, Lett. Prov., 72 e seg. Cfr. Diez, Leben und Werlce, p. 179-233, 2a ediz., p. 148-192. A. Stimming, Bertran de Bom,