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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
Berlinghi eri-Bernardo 221
Berlinghi eri o Beringhieri (Ramondo), Raimondo Berengario IV, ultimo conte di Provenza; Par. vi, 134. «Il conte Raimondo fu gentile signore di legnaggio, e fu d'una progenie di que' della casa d'Araona, e di quella del conte di Tolosa. Per retaggio fu sua la Proenza di qua dal Rodano; signore fu savio e cortese, e di nobile stato, e virtuoso, e al suo tempo fece onorate cose, e in sua corte usarono tutti i gentili uomini di Proenza e di Francia, e Catalogna per la sua cortesia e nobile stato, e molte cob-bole e canzoni provenzali di gran sentenzie fece ; » Vill., vi, 90. Morì nel 1245. Ebbe quattro figlie, Margherita che andò sposa a Luigi IX re di Francia; Eleonora, maritata ad Enrico III re d'Inghilterra; Sanzia, che fu moglie di Riccardo di Cornovaglia, eletto re di Germania nel 1257; Beatrice, promessa a Raimondo da Tolosa, ma andata poi sposa a Carlo d'Angiò, l'usurpatore del Regno di Puglia e di Sicilia. Per ulteriori notizie cfr. 1' art. Romeo.
Bernardin di Fosco, da Faenza, di oscuri natali, ma chiaro per magnanimità e per valore; Purg. xiv, 101. « Questo messer Bernardino figliuolo di Fosco, lavoratore di terra, e di vile mestiero, con sue virtuose opere venne tanto eccellente, che Faenza di lui ricevette favore; e fu nominato in pregio, e non si vergognavano li grandi antichi uomini venirlo a visitare per vedere le sue orre-volezze, ed udire da lui leggiadri motti ; » Ott. Lo stesso ripete Benv. - « Fu questi nato di piccola gente, et fu cittadino di Faenza, grandissimo ricco uomo, et tenea molti cavalli et molti famigli, et ave a imposto a' famigli suoi che chiunque chiedesse veruno de' cavalli suoi, che a tutti gli desse. Avvenne che un dì, volendo costui cavalcare a' suoi luoghi, comandò a' famigli che facessono porre la sella a'cavalli: fugli detto che tutti erano prestati: mandò richeg-gendo de' cavalli de' cittadini, et perchè erano in diverse faccende aoperati, veruno ne potè avere. Chiama uno suo famiglio, et fassi recare un libro per giurare : il famiglio, che il conoscea cortese, perchè egli non giurasse cosa ch'egli s'avessi a pentere, credendo che del caso fosse irato, non gliele volea recare: nell'ultimo avendogli recato il libro, giurò che mai niuno cavallo gli sarebbe chiesto, quantunque egli n'avesse bisogno, ch'egli non prestasse, però ch'egli avea provato quanto altri avea caro d'essergli prestati, quando altri n'avea bisogno; » An. Fior. - « Questi fu l'antico, di cui discese Messer Bernardino, che signoreggiò Faenza, huomo di bassa fortuna, ma di senno et di consiglio eccellentissimo, in forma che divenne in grande estimatione appresso de' suoi cittadini ; » Land.
Bernardo, il venerabile, da Quintavalle, ricco cittadino di Assisi e primo discepolo di S. Francesco. Vendette ogni suo avere