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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
Benefattore-Beni guarnente 219
Benefattoi*e, dal lat. benefactor, Chi o che benefica, fa altrui bene o beneficio. Iddio è detto « universalissimo Benefattore,» Conv. i, 8, 13; cfr. Epist. Iacobi i, 17.
Beneficio e Benefizio, dal lat. beneficium, Opera fatta in altrui servigio e vantaggio; Purg. v, 65. Par. xvii, 88. Conv. i, 13, 3. 6. 7; il, 7, 27; iv, 11, 83. 89; iv, 22, 1 e seg.; iv, 26, 66, ecc.
Benevento, lat. JBeneventum, antichissima città del Sannio, poi del regno di Napoli, ai tempi di Dante appartenente al papa. Si chiamava in origine Maleventum, a motivo della mal'aria (cfr. Liv. iv, 27); dopo la vittoria riportata ne' suoi pressi dai Romani sopra Pirro nel 275 a. C. il nome fu cangiato in Beneventum. Questa città è celebre per la battaglia del 26 febbraio 1266 tra Carlo d'Angiò e Manfredi, nella quale Manfredi perdette col regno la vita ; Purg. ni, 128. « Nella sua fine, di Manfredi si cercò più di tre giorni, che non si ritrovava, e non si sapea se fosse morto, o preso, o scampato, perchè non avea avuto alla battaglia in dosso armi reali; alla fine per uno ribaldo di sua gente fu riconosciuto per più insegne di sua persona in mezzo il campo ove fu 1'aspra battaglia; e trovato il suo corpo per lo detto ribaldo, il mise traverso in su uno asino vegnendo gridando : Chi accatta Manfredi ? Chi accatta Manfredi ? quale ribaldo da uno barone del re fu battuto, e recato il corpo di Manfredi dinanzi al re, fece venire tutti i baroni ch'erano presi e domandato ciascuno s'egli era Manfredi, tutti timorosamente dissono di sì. Quando venne il conte Giordano sì si diede delle mani nel volto piagnendo e gridando : Omè, ome signor mio ! onde molto ne fu commendato da'Franceschi, e per alquanti de'baroni del re fu pregato che gli facesse fare onore della sepoltura. Rispose il re: je le fairois volontiers, s'il ne fut exeommunié; ma imperò ch'era scomunicato, non volle il re Carlo che fosse recato in luogo sacro; ma appiè del ponte di Benivento fu soppellito, e sopra la sua fossa per ciascuno dell'oste gittata una pietra; onde si fece grande mora di sassi. Ma per alcuni si disse, che poi per mandato del papa, il vescovo di Cosenza il trasse di quella sepoltura, e mandollo fuori del Regno eh' era terra di Chiesa, e fu sepolto lungo il fiume del Verde a' confini del Regno e di Campagna; questo però non affermiamo; » Vill. vii, 9. Cfr. mora, Verde, Manfredi.
Benevoglienza e Benvoglienza, dal lat. benevolentia, Disposizione d'animo, che c'inclina ad amare alcuno, a desiderargli bene, e a farglielo; Purg. xxn, 16.
Benignamente, dal lat. benignus, In modo benigno, Con benignità; Purg. lì, 102.