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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Benedictus qui venis-Benedire
stando egli a sua mensa a mangiare, gli venne uno giovane vestito e velato in abito di femmina come servigiale delle monache di Santa Petronella di Perugia, con uno bacino d'argento, iv'entro molti belli fichi fiori, e presentogli al papa da parte della badessa di quello monastero sua divota. Il papa gli ricevette a gran festa, e perchè gli mangiava volentieri, e sanza farne fare saggio, perchè era presentato da femmina, ne mangiò assai, onde incontanente cadde malato, e in pochi dì morìo, e fu soppellito a grande onore a' frati predicatori, ch'era di quello Ordine, in Santo Ercolano di Perugia. Questi fu buono uomo, e onesto e giusto, e di santa e religiosa vita, e avea voglia di fare ogni bene, e per invidia di certi de' suoi frati cardinali, si disse, il feciono per lo detto modo morire » (Vill. vili, 80). Cfr. Murat., Script, ni, 672 e seg.; ix, 746 e seg.; 1010 e seg.; xi, 1224 e seg. Potthast, Reg. Rom. Pontif. Beri., 1875, p. 2025 e seg., 2134 e seg. Dino Comp. tu, 1 e seg.; ili, 9. Parecchi interpreti opinano che Benedetto XI fosse il famoso Veltro vaticinato da Dante (cfr. Veltro); ma, sventuratamente, Benedetto XI era morto già da un pezzo quando Dante dettava la prima Cantica.
Benedictus qui venis, è il principio del saluto: Benedictus qui venit in nomine Domini (= Benedetto Colui che viene nel nome del Signore), col qual saluto il popolo ebreo ricevette Cristo nell'ultima sua entrata in Gerusalemme. Cfr. S. Matt. xxi, 9. S. Marc, xi, 10. S. Lue. xix, 38. S. Giov. xii, 13. Nel luogo Purg. xxx, 19 pare che queste parole siano da riferirsi a Beatrice, ad onta del benedictus invece di benedicta. Così intendono Benv., Serrav., Veli., Dion., Wagn., Frat., Cam., Filai., Kanneg., Bl., ecc. Altri opinano che le parole siano dirette al mistico Grifone, cioè a Gesù Cristo (Buti, An. Fior., Land., Tom., Bennas., Com., ecc.), ed altri vogliono che siano dirette a Dante stesso (Lomb., Port., Pogg., Biag., Cast., Ces., Borg., Br. B., Greg., Andr., Triss.). Al plur. benedìciti, Purg. xxvil, 58, nel qual luogo il Venite, benedicti patris mei sono le parole che Cristo dirà agli eletti il dì del giudizio finale: « Venite, benedetti dal Padre mio ; » cfr. S. Matt. xxv, 34.
Benedire, e Benedicere, dal lat. benedicere; 1. Pregar bene da Dio a una persona o a una cosa; il quale Atto per lo più si fa alzando la mano e movendola in segno di croce; Par. xxiv, 151.-2. E per Lodare, Commendare, sia persone, sia cose, da cui ci sia venuto alcun beneficio, o che ne richiamino alla mente la ricordanza di cose grate; Conv. iv, 28, 63, 64. - 3. Partic. pass, benedetto; Inf. il, 124; vili, 45. Purg. x, 64; xv, 34; xxix, 85, 86; xxxn, 26. Par. vi, 16; xi, 33; xii, 2; xv, 47; xix, 95; xx, 9, 86, 146; xxiv, 2, 31. Cfr. benedetto.