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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Ardimento-Ardore
Sentire gagliardamente quei dati affetti o passioni; Purg. xxvi, 18. Par. in, 69; xXn, 32; xxvi, 15; xxxi, 100. - 7. Ardere di far checchessia, vale Averne ardente desiderio; Inf. n, 84.
Ardimento, l'essere ardito, ardire, Purg. xxix, 24.
Ardinglii, antica famiglia di Firenze, del quartiere di Porta San Piero; cfr. Vill. iv, 11. «Iacopo Ardiiighi cavaliere sedeva nel consiglio nel 1215 quando vennero ratificate alcune convenzioni con i Bolognesi. Nel ruolo dei soldati che combatterono a Montaperti è rammentato un Ardingo di Pegolotto tra i consiglieri del Gonfaloniere dei balestrieri del suo sestiere. Tenne questa famiglia a parte guelfa, e nel 1246 combattè contro le famiglie ghibelline di Por San Piero. Nel 1280 segnarono la pace coi ghibellini, Puccio e Farinata di messere Ardingo e Lotto figlio di Puccio. Questo Lotto fu uomo assai distinto, e dopo di avere per sette volte tenuta la dignità Priorale tra il 1300 ed il 1324, governò la repubblica come Gonfaloniere di giustizia nel 1318. Difese inoltre Firenze contro Arrigo VII, motivo per cui fu da quel monarca dichiarato ribelle dell'impero, nella celebre sentenza del 1313. Gli Ardinghi si estinsero nel secolo XIV, ed assai probabilmente in Antonio di Niccolò di Lotto, morto il 23 agosto 1383. » Lord Vernon, Inf. voi. n, p. 417 e seg. - « Questi sono al presente in bassissimo stato e pochi; » Ott. Dante li menziona per bocca di Cacciaguida Par. xvi, 93.
Ardire, dal longobardico ardire o adardire, venire a tenzone, e questo probabilmente dal ted. liart, duro, fermo, vigoroso (o forse dal lat. audere = osare?); prov. ardir, enardir; frane, enhardir; cfr. Diez, Wòrt. i3, 29 e seg. 1. Avere ardire, Arrischiarsi; Par. xxxi, 137. - 2. Ardire una cosa, in forza di Attivo, vale Avere ardimento di farla; Inf. xxx, 14.
Ardire, sost. Prontezza d'animo nell'intraprendere cose difficili e pericolose, Coraggio, Ardimento; Inf. il, 123,131. Purg. xviii, 9.
Ardito, partic. pass, di ardire, usato in forza di semplice. Add. 1. Che ha ardire, Animoso, Coraggioso; Inf. xvii, 81; xvm. 89; xxiv, 60. Purg. xv, 100. - 2. E figuratam. Par. xxiii, 68. - 3. Vale pure Che mostra ardire; Purg. xiii, 121.-4. Per Temerario, Insolente e simili; Inf. vili, 90; xix, 99; xxviii, 102. Par. xxxn, 122.-5. Ardito a fare una cosa, vale Che ha l'ardimento di farla; Par. xxxiii, 79. - 6. Detto di salita, e in generale di ciò che si solleva, vale Erto, Ripido, Quasi perpendicolare; Purg. xii, 103.
Ardore, dal lat. ardor; 1. Calore che arde, Arsura, Arsione; Inf. xiv, 37; xxv, 64. Purg. xxv, 122. - 2. E per Caldo intenso;