Nuova Enciclopedia Italiana - Volume di Gerolamo Boccardo

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      SÀNGUE
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      7° Nel sangue si rinvengono altresì dei corpi abnormi costituiti da frustuli di fibrina coagulata, da processi ateromatosi dei vasi, i cui prodotti vengono trascinati seco dal sangue nel suo passaggio, da corpuscoli di tumori maligni (cellule caudate del cancro, ecc.), cellule del pus. Su questo argomento del pus entrato ne) sangue i microtomisti si sono lungamente occupati; persuasi da prima ch'esso potesse entrare difilato nella massa sanguigna per assorbimento. Le osservazioni del Vircbow hanno dimostrato che i corpuscoli di questo liquido non possono passare a traverso i gangli) linfatici senza soffrire un preventivo disfacimento; e che se si fa assorbimento reale, esso riguarda soltanto il men-struo cbe li tiene in sospensione, e la parte fluida che entra nella loro composizione, sprigionatasi nell'atto del decomporsi. Dato pertanto che il pus, per apertura di qualche ascesso, entri diretto nella corrente sanguigua, tutto il più che si scorge nel sangue estratto si è un notevole aumento di leucociti, a cui quei corpuscoli somigliano iu tutto. 11 pericolo cbe può avvenire proviene dal loro conglutinarsi in masse informi, atte a servire di embolo; circostanza che più si manifesta dopo la formazione dei trombi sanguigni, e dopo le metamorfosi che ne conseguono. Da questi corpi procedono i vizi più ragguardevoli che si comprendono sotto la classe che segue.
      8° Trombosi, embolismo, pioemia, icorernia, setticemia, sono infatti le più pericolose fra le degenerazioni del sangue. Per ciò che riguarda una parte della storia di questi processi morbosi si rimanda il lettore all'art. Pioemia; qui diremo più esplicitamente alcune cose che servano ad illustrarla. Il sangue deteriorato per decomposizione settica, si trova nei vasi dell'individuo vivente in condizioni poco diverse da quello che, estratto dal corpo, sta per corrompersi. Appena uscito dalle vene presenta una tenacità picea e viscosa, un colorito bruno scuro, sporco, che non arrossa al contatto dell'aria, un odore ammoniacale o di gas idrosolforico, ed una tendenza a putrefarsi. Il siero di questo sangue è arrossato dal disfacimento di globuli, e dalla dissoluzione della ematina: la sua coagulazione si effettua incompletamente e più presto al modo di aggrumamento che a quello di vero coagulo, sia che la copia di fibrina esista abbastanza notevole, o cbe manchi delle sue proporzioni ordinarie. Nei gradi più avanzati di questa alterazione si trova gran parte dei globuli rossi disfatta, assoluta inettitudine ad assorbire l'ossigeno, sviluppo d'ammoniaca e di gas solfidrico, reazione acida per eccesso d'acido lattico, od alcalina. Quindi nel corpo si rinvengono prodotti abnormi deposti nei diversi tessuti, conseguenti a quel guasto od anteriori al medesimo, come cause primitive od efficienti della infezione. In geuerale quello stato dissolutivo del sangue spiega la frequenza delle emorragie passive, de'trasudamenti emorragici, delle congestioni e flogosi i postati cbe, de' rammollimenti e dissoluzioni cancrenose, senza contare le diarree, gli ascessi metastatici, le paralisi uervose.
      Ognuno comprende che nel quadro fatto di questa fìuale alterazione del sangue noi abbiamo abbrac-
      ciato una serie di cause assai numerose che rende svariata la forma morbosa ed i suoi prodotti. Ci sono ignoti ancora gli elementi chimici che costituiscono l'azione deleteria dei miasmi e dei fluidi settici capaci di alterare la massa del sangue ; per cui nell'atto che si aggregano tutte queste forme patologiche sotto una classe sola, si è costretti a ravvisare in ciascuna un principio speciale, che sta per base di tante diverse apparenze. Non è forse che l'ultimo stadio dell'alterazione che permetta di confonderle tutte in un fascio; perchè, snaturata la crasi del sangue al ponto di non offrire più alcun modo di nutrizione e di vita plastica al centro nervoso, ognuna presenta quell'unico aspetto tifico ed adinamico, che costituisce un carattere si spiccato di queste infermità.
      Ora, qualunque sia la causa atta a degenerare in tal guisa la massa sanguigna, possiamo distinguerla in due grandi categorie: la prima comprende quei principii volatili che corrompono la composizione dell'aria, e che s'introducono nell'organismo per le vie respiratorie e per la cute, se non forse esclusivamente per quelle. Tali sono per es., i gas irrespirabili, i miasmi ed i contagi volatili. Alla seconda vanno ascritti quei fluidi cbe si generano nell'organismo, o che sono portati in esso dal di fuori, e per mezzo dell'assorbimento linfatico o venoso penetrano nella corrente circolatoria. Quantunque non si conoscano ancora i caratteri fisicochimici differenziali de' diversi principii volatili anzidetti, non v'è alcuno che non ravvisi da'diversi effetti nell'umano organismo la diversa loro natura, per poco che ponga niente alle forme morbose che procedono dtd miasma paludoso, differenti iu tutto da quelle che souo generate da'miasmi nosocomiali, prodotti dalle condensate evaporazioni polmonare e cutauea d'infermi di febbri putride e tifiche; di quelle delle suppurazioni abbondanti e di cattivo carattere, e delle sostanze largamente escreate da corpi infermi viventi. Lo scorbuto stesso non è per sè cbe una modificazione del setticismo sanguigno, in soggetti mal nutriti, mal riparati, e immersi per lungo tempo in uu'atmosfera umida, bassa, non rinnovata, e poco respirabile. Il tifo nosocomiale, carcerale, castrense assume esso medesimo un'impronta speciale da queste cause, malgrado cbe mautenga costante il suo carattere tipico; carattere che non può confondersi con altre infermità di tal genere, per esempio, colla piemia, comunque gli ultimi stadii del morbo pajauo confonderli insieme. Queste riflessioni possouo tradursi agli assorbimenti di umori corrotti di cui è fatto cenno più sopra; dappoiché sono del pari differenti le maniere di agire della inoculazione cadaverica, dell'icore gangreno8o, della sanie delle piaghe putride o di uecrosi. nonché dei veleni animali introdotti per via d'inoculazione.
      Il fatto importante che si osserva in tutte le accennate degenerazioni si è il cangiamento intimo e manifesto delle sostanze cellulari del sangue. 1 globuli rossi si convertono in corpuscoli melanici, che accennano ad un'atrofia, e forse ad una morte assoluta di quelli: il colorito rosso, che forma un si pronunciato carattere, in essi si muta in nerastro; il loro volume s'impicciolisce tanto da far sospet-
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Nuova Enciclopedia Italiana - Volume XIX (parte 3)
Dizionario generale di scienze lettere industrie ecc.
di Gerolamo Boccardo
Utet Torino
1885 pagine 1280

   

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