Nuova Enciclopedia Italiana - Volume di Gerolamo Boccardo

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      fetJOTB IDRAULICHEgrossezza della vena liquida fra la paratoja e la j ruota si conduca una retta DA parallela a CB, e I si determini il suo punto d'incontro A coll'esterna periferia della ruota : si tiri il raggio OA, si pro-
      lunghi in E, e la parte di corsìa a spirale sarà quella che da E va in B. Per tracciare la curva direttrice del fondo della corsìa in questo sito si divida l'angolo BOA in un certo numero di parti eguali, per esempio, in quattro, tirando i raggi OP, OQ, OR, si divida la parte AE in tante parti eguali quaute sono quelle in cui venne diviso l'angolo BAE, cioè in quattro parti, e si prendano tre di queste parti da p in p', due da q in q' ed una da r in r'y la curva Ep'q'r'B sarà la curva domandata.
      Per tracciare la palmetta si può seguire il seguente procedimento: nel punto B si conduca la tangente BF alla curva Ee si prenda su essa ad una scala arbitraria BF=1; sul prolungamento di EB si porti B(j = 0,55, velocità normale della ruota; si tiri la retta BH parallela a QF, che rappresenterà la tangente alla palmetta nel punto B ; si conduca BI perpendicolare a BH ; e si faccia entrare in un punto I di questa, tale che descrivendo un arco LB con raggio BI, questo arco risulti per quanto si può normale alla circonferenza di raggio OL.
      Una volta così determinato il raggio di una palmetta , servirà esso per tutte le altre palmette della stessa ruota, il cui tracciamento riuscirà facile quando si conoscano i punti per cui devono passare alle circonferenze esterna ed interna.
      IV. Ruote a palmette piane riceventi Vacqua di fianco. — a) Descrizione delle ruote a palmette piane riceventi Vacqua di fianco. — In queste ruote (fig. 5806) l'acqua incomincia ad agire un poco al dissotto dell'fcàsé, opera tanto per peso quanto per impulso, e viene portata alle palmette da uno stramazzo c passa per una corsia AB cilindrica che accompagna il giro della ruota in guisa da lasciare un piccolissimo spazio fra la sua superficie curva e le estremità delle palmette. Al fondo circolare della corsìa si fa talvolta seguire un piccolo risalto,
      ; ma, secondo Bélanger, è miglior partito di ranno-I dare detto fondo con un piano inclinato di circa v,2 sino alla distanza di 3 o 4 metri a partire dal piano verticale passante per l'asse della ruota.
      b) Effetto utile delle ruote a palmette piane riceventi l'acqua di fianco. — Ritenendo le denominazioni già stabilite per quanto si riferisce alle lettere E„, P, v, Q, a, V ed a, si ha:
      E„ = Pc=799Q(a + (^=^).....(6).
      Ponendo che trattisi di stabilire una ruota del genere di quelle di cui stiamo ragionando, e che debba essere mossa da un rigagno la cui portata è di metri cubi 0,493 per ogni minuto secondo, che sia di metri 1,935 la caduta per cui l'acqua discende appoggiandosi alle palmette, cbe sia di m. 0,728 per ogni minuto secondo la velocità della circonferenza esterna, e cbe sia di metri 1,033 la velocità dell'acqua al momento in cui essa incomincia ad urtare le palmette già moltiplicata per il coseno dell'angolo a che la direzione dei fili urtanti facoltà tangente corrispondente alla circonferenza esterna della ruota, bisognerà fare nella formola (6)
      Q=rOmc,493, a=lm,935, Vcos =0®,728,
      e si ricaverà
      E,^799xO,493(.,935+(1-033-0;87128)0-,28)=772,
      ossia l'effetto utile della ruota sarà di 72 chilogram-772
      metri, equivalenti a -^-=1,29 cavalli-vapore.
      c) Osservazioni generali sulla costruzione e sull'allogamento delle ruote a palmette piane riceventi l'acqua di fianco. — 1° Le cadute o salti d'acqua ai quali si possono applicare queste ruote con vantaggio non devono essere superiori a metri 2,50, nè inferiori a metri 1,20;
      2° La paratoja cbe sostiene l'acqua la quale stramazza sulla ruota deve essere al di sotto del pelo d'acqua del canale superiore di metri 0,20 a m. 0,25 ;
      3° La sommità della corsìa deve essere formata da una piastra di ghisa p, detta collo di cigno ,
      t^ooQle


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Nuova Enciclopedia Italiana - Volume XIX (parte 3)
Dizionario generale di scienze lettere industrie ecc.
di Gerolamo Boccardo
Utet Torino
1885 pagine 1280

   

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Vacqua Descrizione Vacqua Bélanger Effetto Omc Vcos Osservazioni Qle