Nuova Enciclopedia Italiana - Volume di Gerolamo Boccardo

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      RUBIDIO - RUBINETTO o ROBIN ETTO msentenza
      sebbene suffragata dall'autorità di apposita bollaha valore relativo
      ed il nome Rugone
      applicato ad uno dei tre rami del Fiumicino
      sa-rebbbe di maggior entità se si sapesse di certo che cotesto non sia stato torto e contorto dagli archeologi per i particolari loro disegni. Nelle antiche mappe però e negli antichi librianziché Rugone
      sta scritto Rigosa; e devesi inoltre por mente essere due gli argomenti che militano quasi perentoria-toriamente per Fiumicino piuttosto che per Luso: 1° La distanza indicata nella Tavola Peutingeriana di 18 chilometri da Rimini coincide esattamente colla distanza del Fiumicino da cotesta città
      come fu constatato da Cluverio
      che esaminò la questione sopra luogo. 2° Il color rosso della ghiaja nel letto della correnteda cui si suppose aver questa tratto il suo nome e di cui parlano espressamente Sidonio Appollinare e Lucano
      fu notato dal Cluverio qual distintivo del Fiumicino
      che manca affatto nel Luso (Sidon.
      Ep.t i
      5; Lucan.; i
      214). La circostanza messa in rilievo da alcuni autoriche il secondo dei due corsi di acqua ò una corrente più considerevole e rapida del primo
      e quindi meglio adatta a servir di frontieranon ha certamente il minimo valore
      dichiarando schiettamente Lucano che il Rubicone era una meschina correntepovera d'acque
      tranne quando gonfiavasi per le pioggie invernali. Gli argomenti favorevoli adunque al Fiu-micino o Pisatello
      se ci atteniamo al nome del principale de'suoi tre confluentisembrano preponderare di tal guisa decisivamente ; ma la questione richiede ancora un accurato esame sopra luogo
      dacché le asserzioni del Cluverio
      sebbene derivate da osservazioni fatte in personanon concordano molto colle moderne mappe ; e non è improbabile che le piccole correnti finora citate abbiano subiti cangiamenti considerevoli dopo i suoi tempi ; anzi gli è ancor più probabile che tali cangiamenti siensi effettuati dall'età di Cesare in poi.
      L'egregio storico della città di Rimini
      il Tonini
      dedicò alcune pagine al Rubicone
      e dal raffronto degli studii de'suoi predecessori colle ripetute indagini ed ossèrvazioni da lui fatte sopra luogodeduce che l'odierno Rogone
      Rugone od Urgone è il vero rappresentante dell'antico Rubicone
      come quello che scorre oggidì nel Pisatello
      ma raccoglieva anticamente le acque dell'odierna Rigosa
      confluendoa monte di Savignano
      nell'odierno Fiumicino
      ucarso ora di acquema ricco a quei tempi e sovrabbondante.
      Vedi: Cluverio
      Italia (p. 296-299) — Biondo Flavio
      Italia illustrata (p. 343) — AlbertiDescrizione (f Italia (p. 247) — Magi ni
      Carta della Romagna — MannertGeographie von Italien (voi. i
      p. 234) — MurrayHandbook for Central ltaly (p. 104) — Tonini
      Storia civile e sacra di Rimini (ivi 1863-64); avvertasi che le dissertazioni più antiche in proposito si rinvengono nel Thesaurus ài Grevio e Burmann (voi. viipt. n). Gioverà inoltre consultare sul Rubicone anche le opere seguenti: Amati
      Dissertazioni tre sopra alcune lettere del dottore Bianchi
      sopra la moderna iscrizione Savignanese
      e sul Rubicone degli antichi (Faenza 1671); Lo stessoDissertazione seconda sopra alcune lettere del dottore Bianchi e sopra ti
      Rubicone (ivi 1673) — Guastazzi Conferma e difesa del parere sopra il Rubicone degli antichi (lettera al padre Calogerà) — BraschiDe vero Rubicone (Roma 1733) — Serra
      Fiume Rubicone — BorghesiLettera in difesa della sua iscrizione
      posta al fiume di Savignano — Parere sopra il Rubicone degli antichinel tom. i della nuova raccolta degli opuscoli scientifici (Venezia 1749).
      Non taceremo da ultimo che ai tempi del Regno Italico chiamavasi scompartimento del Rubicone uno scomparto territoriale dell'Italia Centrale
      che comprendeva in sé cinque città
      ed erano Forlì
      capoluogoRavenna
      RiminiCesena e Faenza
      con sedici cantonisettantadue comunità
      e 260
      135 abitanti.
      RUBIDIO (chim.). — Metallo alcalinocioè affine al potassio
      al litioecc.
      scoperto mercè l'analisi spettrale nei minerali dai quali si estrae la litina. Colorisce in rosso le fasce dello spettro. Scompone l'acqua cosi energicamente come il potassio. Ha 1
      56 di peso specificoe fonde a 38°
      5. Al contrario di quanto si poteva sospettare dalla sua analogia col potassio non ha proprietà tossichee i suoi sali si possono introdurre senza inconvenienti nella circolazione.
      RUBINA {chim.). — Nome dato un tempo ai solfuri di colore rosso. R. di antimoniosolfuro di antimonio fuso col protossido di antimonio.
      RUBINETTO o R0BINETT0 (tecn.). — Arnese che serve a permettere o impedire il passaggio di un ! fluido in un tubo secondo la posizione in cui si gira una parte di esso. Dicesi più propriamente chiavema abbiamo adottato la parola rubinetto
      d'uso oggidì generalechiamando chiave il pezzo che si gira
      e cassa quello stabile in cui entra la chiave. 11 rubinetto componesi di un tubo cilindrico che comunica col liquido contenuto in un vasoe cementato per impedire che l'acqua trapeli al di fuori. È questo tubo forato verticalmente da parte a parte d'un foro un po' conico
      che è la cassa-La chiave ha la stessa forma della cassae vi entra esattamente ; è forata d'un canale che lasciasi nella direzione del tubo quando si vuole che passi il liquido; quando si vuoi sospendere il passaggio
      si gira la chiave sul proprio asse in modo da presentare al fluido una parete chiusa: allora il canale è applicato alle pareti della cassae il liquido non può più passare. Talvolta il canale della chiave si fa diritto o ad angolo
      nel quale ultimo caso lascia uscir l'acqua per sotto di essoinvece che per la continuazione del tubo. Questi ingegni si fanno di stagno
      d'ottoneo d'una lega di zinco
      rame e stagnoch'è una specie di bronzo.
      I rubinetti delle botti che servono a distribuire l'acqua nelle casebene spesso altro non sono che una cavicchia di legno di calibro abbastanza giusto per chiudere il foro fatto al fondo della botte; ma per lo più vi si adatta un grosso rubinetto di bronzo il cui tubo è grosso alla cima : la chiave ha un canale ad angolo retto ed aperto al di sotto
      in maniera di condur l'acqua allo ingiù. Questo liquido entra nella parte orizzontale del canale e prende in questo la direzione verticale.* La testa della chiave è rotonda e forata d'un buco in cui passa > un bastone di ferro con cui girasi. Si dà una tormat^ooQle


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Nuova Enciclopedia Italiana - Volume XIX (parte 2)
Dizionario generale di scienze lettere industrie ecc.
di Gerolamo Boccardo
Utet Torino
1885 pagine 1280

   

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