Nuova Enciclopedia Italiana - Volume di Gerolamo Boccardo

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      ROVIGOberrimo erudito
      più noto sotto il nome di Celio Rodigmo(V.)
      i due fratelli Camillo e Rinaldo conti Silvestri
      Girolamo Farchetto
      la poetessa fioccatii fratelli Auuibale e Pietro Torelli-Minadois
      oltre a molti altri che segualarousi nelle arminelle scienze
      ecc.
      Vedi : Andrea Nicol ioStoria di Rovigo (Verona 1582) —Carlo Silvestri
      Lettera informativa circa ìa vera condizione della città di Rovigo
      nella raccolta Cnlogerà (voi. xp. 361) — F. Bartoli
      Le pitturesculture ed architetture della città dt Rovigo (Venezia 1793).
      ROVIGO Algeria
      sparti mento d'Algeri
      formarne una sezioue del co-muue dell'Arba
      a 30 chilom. S E. da Algeri
      presso 1*antico campo dell'Arrah
      là dove questo fiume sbocca nella piauura della Metigia
      ha un territorio di 620 ettari di una grande fertilità
      molti canali irrigatori e un terreno culto e bonificato. Vi si coltivauo cereali e si hanno piantagioni magnifiche di tabaccoforeste
      muliui da olio e cave di gesso di qualità superiore. Le acque minerali del marabout di Sidi-Soliman hanno proprietà affini a quelle di Balarue e di Lucca. La loro temperatura è di 40 centigradi. ROVIGO (duca di) (biogr.). V. Savary.
      ROVINATA Abbattuta.
      R0V1T0 'geogr.). — Comune nella provincia e nel circondario di Cosenza
      con 1870 abitauti.
      ROVO (Rubus) (bot. e orticult.). - Genere di piatite appartenente alla famiglia delle rosaceetribù delle driadee
      all'icosaudria poliginia del sistema sessualedistinto per i caratteri seguenti: calice quasi piauo
      fesso in cinque lobinudo; cinque petali e numerosissimi stami iuseriti sul calice; molti carpelli riuuiti a capoliuo sopra un gi-noforo conico
      sporgeutenon carnoso (cogli stili continui
      inflessicaduchi) e che cangiatisi in piccole drupe carnose; seme rovesciato. Questo genere comprende oltre ad un ceutinajo di specie
      che sono frutici (rarameute erbe perenni) a fusti ordi-nariaineute biennispesso radicanti
      per lo più muuiti di pungolitalvolta iuermi; foglie picciuo-late
      peuuate o palmaterarameute semplici o lobate od iudivise; frutti mangerecci. Le specie seguenti sono le più interessanti.
      Sezione prima. — Foglie pennate o ternate.
      Rovo a foglie di rosa trulms roscefohus Smith). — Arbusto sarmentoso ; fusto pelosomuuito di pungoli ricurvati; foglie alquanto pelose
      composte di ciuque o sette foglioline lanceolate
      doppiamente seghettatecon puuti ghiandolosi : stipole lineari setacee; peduncoli sub-unflori; laciuie del calice lanceolate
      acumiuate. poco più lunghe dei petali; carpelli glabrinumerosissimi
      piccoli; corolle biancheordiuariameute doppie
      larghe circa 5 centi in.
      alquanto odorose. Questa specienativa dell'isola di Francia
      coltivasi spesso nei giardini di piacereiu tepidario.
      Rovo lampone (rubus icUeus L.). — Arbusto alto da due a tre metri ; fusti eretticilindrici
      armati di puu-goh le8Ìuiformiricurvati
      i novelli d'uu verde glauco del pari ohe la faccia superiore delle foglie ; foglie dei rami sterili peuuatequelle dei rami fertili trifo-
      - ROVO Mgliate ; foglioline ovate
      inciso seghettatecotonoso-biaucliissime inferiormente; stipole setacee
      disposte a corimbo; lacinie del calice ovato-lauceolateco-toiioso-hiaiicbissime
      mucrouulate: petali obovato-cuneiformiiutieri
      couuiveuti. più brevi del calice; carpelli numerosicotonosi
      di colore sanguigno o gialliccio o biauchiccio. Cotesta pianta nasce non solamente nel monte Ida
      da cui ebbe il nomema eziandio nei monti di quasi tutta l'Europa
      e particolarmente nelle selve dell'Europa setteutrioualee viene spessissimo coltivata nei giardini per i suoi frutti di snpore assai gradevole
      ma meno aromatici di quelli delle piante selvatichequantunque più grossi
      coi quali si prepHrauo gelatineconfetti
      sciroppie da cui
      per mezzo della fermentazionesi ottiene un viuo assai gradevole e ben anche una bevanda alcoolica
      usata particolarmente in Polonia ed in Russia. Le foglie e le sommità della pianta possedouo virtù astringente e detersivaonde la loro decozione è raccomandata contro certe malattie delle fauci. Il lampone si adatta a qualunque terreno
      ma preferisce un suolo fresco ed un'esposizione alquanto ombreggiata; si moltiplica per via delle sortiteche piantatisi da novembre sino a marzo; in febbrajo tagliatisi tutti i ramicelli cho limino dato frutto
      perchè sono mortie si potano ì novelli alla lunghezza di sei a nove decimetri per farli ramificare
      dopo di che si zappa; epperò
      sccome questa pianta impoverisce molto il teneno e remlesi nociva a quelle che vivono in vicinanzaconviene coltivarla a parte e cangiarla di sito ogni tre anni almeno
      onde i frutti non diminuiscano di volumepotendosi tuttav a conservarla più a lungo nello stesso sito
      per via d'ingrassi sommiuistiati nell'autunno.
      Sezione seconda. - Foglie digitate.
      Rovo comune (rubus fruticosus L.). — Cespuglio stoloniferocoi fusti eretti o cadenti
      a cinque angolialquanto cotonosi
      muniti di pu goli rienrvati; foglie inferiori composte di cinquele superiori di tre foglioline'picchiolate
      ovato-oblungheacute
      glabreinfenoimente cotonoso-b anche; fiori ordinar aniente bianchi o rossi
      numorcsia pannocchia decomposta
      stretta; petali ovalipatenti
      più lunghi del calice; lac.n e del calice riflessesub inermi; frutti neri
      lucidifatti di molti carpelli. Questa spec e è assai comune in Europa
      nele siepinei boschi e nei luoghi incolt'
      massime sassosi e secchied in alcuni paesi si adopera per formare siepi attorno ai campi; però male a proposito
      perchè questa pianta serpeggia e si estende nei terreni fertili attaccandovi si non solo colle radicima eziandio collVstremità dei fusti novelli. Le sue foglie
      del pari che quelle di molte alti e specie congenerihanno sapore astringente e il loro decotto si adopera per loz oni e per gargarismi deteisivi; le capre e i montoni le mangiano avidamente. I frutti
      detti more o lamponi selvaticihanno snpore più scipito e meno aromatico di quelli del lampone
      e mangiati in copia credonsi valevoli a produrre febbri intermittenti; se ne prepara un se roppoed in alcuni paesi se ne rienva una bevanda spiritosa. Gli amatori di rarità vegetali coltivano nei g aldini una varietà di rovo comune a fiori doppii
     
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Nuova Enciclopedia Italiana - Volume XIX (parte 2)
Dizionario generale di scienze lettere industrie ecc.
di Gerolamo Boccardo
Utet Torino
1885 pagine 1280

   

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