Nuova Enciclopedia Italiana - Volume di Gerolamo Boccardo

Pagina (317/405)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina  Immagine

      730
      ROSSOivi 1834); Iconografia dei molluschi terrestri ed * acquatici ( Ikonographie eco.
      ivi 1835-62
      voi. 3); Studii sul metodo della petrificazione (Beitrdge ecc.
      i ivi 1840) ; Erbario per Vagricoltore sassone (Ber-barium ecc.
      ivi 184Ì ; Il più notevole sulla interna struttura e vitcì delle piante (Das iqichtigste ecc.
      ivi 1843; Introduzione allo studio del regno animale e vegetate (ivi 1846 56); e Saggio di una classificazione anatomica della sostanza legnosa dei più importanti alberi ed arbusti tedeschi ( Versuch ecc.
      ivi 1847). Per quanto pregevoli fossero queste operenon valsero però ad assicurare e render duratura la fama dell'autore quanto le posteriori
      in istile popolarefra cui meritano particolare menzione le qui appresso : L'uomo nello specchio della natura (Des Mensch ecc.
      Lipsia 1850-55
      voi. 5); Lezioni popolari sulla natura (Popul&re ecc.
      ivi 1852-53
      voi. 2: nel primo vi è lo sguardo microscopico sulla interna struttura delle piantee ne< secondo lepe-trificazioni) ; La flora nella veste invernale (Flora ecc.
      ivi 1852-53
      e 2* ediz. 1856) ; Reminiscenze di un viaggio nella Spagna (Reiseerinnerungen ecc.
      ivi 1854
      voi. 2
      2® ediz. 1*57); Le quattro stagioni dell'anno (Die vier ecc.
      Gotha 1855
      ediz. popol. 1856); La storia della terra (Die Geschichte ecc.
      Francoforte sul Meno 1856
      2a ediz. Breslavia 1863) ; L'acquario di acqua dolce (Das siisswasseraqua-riumLipsia 1857;; Conferenze botaniche per ben conoscere la flora patria (Botanische ecc.
      ivi 1858
      colla collaborazione di B. Auerswald : L'Acqua (Das Warser
      ivi 1860); Il bosco (Der Wald
      ivi 1862)
      e Gli animali del bosco (Die Thiere ecc.
      ivi 1863-67
      colla collaborazione del celebre Brehm
      voi. 2). La massa dei lettori non soloma anch'essi i più schifiltosi critici fecero lieta accoglienza alle opere jor mentovate dell'in faticatole naturalista
      che seppe infiorare coll'amenità dello stilecolla vivacità delle immagini e coli' elegante dicitura le scientifiche astruserie. Ricorderemo infine che il nostro autore pubblicò un diario di scienze naturali col titolo: Aus der tìeimat (dalla patria) ; ed un altro ancora
      avendo a collaboratore Ottone Ule
      intitolato Die Natur (la natura). Scrisse anche di cose politiche non pochi opuscolifra cui giovi citare: L'Assemblea nazionale tedesca in Stoccarda (Die Deutsche ecc.
      Jlechingen 1849); Il partito progressista e la coltura popolare (Die Fortscrittspartei ecc.
      Berlino 1862) ; Una parola agli operai tedeschi (Ein Wort ecc.
      ivi 1863)
      e La nostra situazione (Un-sere Lage
      serio avvertimento al popolo tedesco ed a' suoi principiLipsia 1866).
      ROSSO (chim. e tecn.). — Dicesi delle materie coloranti rosse che si ottengono da differenti sostanze della natura organicacome pure dei colori che sono forniti da certi ossidi metallici e da altre sostanze minerali ; spettano alle prime il rosso del regno del Brasile o brasiliana
      il rosso del cartamo o cartaminail rosso della cocciniglia o carmina
      ecc. ; spettano ai secondi il rosso di cromoil rosso d'arsenico
      l'ossido rosso di piombo o minioil solfuro rosso di mercurio o cinabro
      ecc.
      La maggior parte delle materie che formano le tinte rosse pegli usi della tintoria e della pittura si trovano descritte sotto i loro nomi particolari o sotto quelli delle sostanze da cui derivano. Perciò
      ci limitiamo nel presente articolo a riportarne alcune altre che non hanno [nome particolare o cbe nel. linguaggio volgare sono più comunemente chiamate col nome di rosso
     
      Rosso d'ancusa. — Materia colorante rossa del-A'anchusp tinctoria; ha purej nomi di rosso cTor-canetta
      rosso d'arganetaacido ancusico
      ancu-sina
      orcanettina. Per ottenerequesta materia colorante bì esaurisce la radioe d'ancusa coll'etere
      ovvero si tratta la radioe coi carbonati alcalinidopo di averla esaurita coll'acqua
      e si precipita la soluzione cóp un acido[i rosto d'ancusa è in forma di una massa rosso-bruna^ compatta
      fusibilissimainsipida^ inodora; si. volatilizza in parte per l'azione di. un calore moderato
      spandendo vapori violetti somiglianti a quelli del jodo e dotati di odore.piccante; è insolubile nell'acquasolubile negli alcali con un colore azzurro
      e molto solubile nell'alcoole; può .servire come reattivo per gli alcali; le sue combinazioni alcalinecome pure quella golia magnesia
      sono solubilinell'alcoole e nell'etere; gli acidi ristabiliscono ; il color rosso nelle combinazioni alcali ne.. Questa materia colorante si discioglie anche nell'etere
      negli olii grassi e negli olii essenzialiLa sua soluzioneia)co0lica> allungata con acqua ed esposta all'aria preude una tinta azzurra; il protocloruro di stagno vi produce un precipitato; cremesino; l'acetato di piombo
      un preci» pi tato azzurro.; ed il protosolfato di ferroune violetto. Il rosso di ancusa è principalmente usato a colorare l'alcoole» gli olii
      la cera ed i grassi. 1 Il rosso delle radici del lithospermum Ainctoriut* e dell' onosma echioides è spesse volte adoperato agli stessi usi che quello dell'ancusa. . <
      La cosi detta aneusa di Costantinopoli^ probabilmente 1$. stessa pianta che la lausonia o alt-cannadi cui il sugo rosso-zafferanato è adoperato dagli Orientali per tingere le unghté ed altre parti del corpo. . . ..
      Rosso d'Andrinopoll (rosse di marcai). — È il principio colorante rosso della radice di robbia fissato sulla lana o sul ootoqe. Il rosso d'Andrinopoli liquido è un cosmetico^ che si prepara come segue. Si fa macerare nell'alcoole il cotone tinto col rosso di robbia. In capo ad otto giorni si spremesi feltra e si aggiunge una parte di aceto distillato sopra quattro parti di alcoole colorato; quindi si aromatizza coll'ambra.
      Rosso d'Anversa. — Ocra particolare che è fornita al commercio dai fabbricanti fiamminghie che possiede la composizione chimica dell'ocra gialla e rossa.
      Rosso bruno. — Si mescolano una parte di minio o li turgido con dieci parti di ossido rosso di ferro; j si scaldano a fusione in crogiuolo di ferro; si poi-! verizza la materia freddache poi si usa nella pittura ad olio
      e forma un bel colore molto stabile.
      Rosso d'arsenico. — Protosolfuro o solfuro rosso d'arsenicopiù conosciuto sotto il nome di realgar
      o risagallo (V. Arsenico). .....
      Rosso cinconico. — Materia colorante rbssa della 1 China-china       ! Rosso di cromo. — ÈJ un cromato bibasico di piombo di un bel rosso Tanciato
      che si prepara I facendo bollire nell'acqua 11 parti di sottoearbó-
     


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina  Immagine

   

Nuova Enciclopedia Italiana - Volume XIX (parte 2)
Dizionario generale di scienze lettere industrie ecc.
di Gerolamo Boccardo
Utet Torino
1885 pagine 1280

   

Pagina (317/405)






Iconografia Ikonographie Studii Beitrdge Erbario Vagricoltore Ber-barium Das Introduzione Saggio Versuch Des Mensch Lezioni Popul Flora Reminiscenze Spagna Reiseerinnerungen Die Geschichte Das Conferenze Botanische Auerswald L'Acqua Das Warser Der Wald Die Thiere Brehm Aus Ottone Ule Die Natur L'Assemblea Stoccarda Die Deutsche Die Fortscrittspartei Ein Wort Un-sere Lage Brasile Tor-canetta Ainctoriut Costantinopoli Orientali Andrinopoll Andrinopoli Anversa China-china Tanciato