Nuova Enciclopedia Italiana - Volume di Gerolamo Boccardo

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      ROMANO - ROMANO IV DIOGENEoltre questi
      eziandio onorano diversi altri santi nazionali che fiorironoe furono posti nel calendario prima che la Russia abbracciasse lo scisma.
      ROMANO (biogr.). — Papa. Da Monte Fiascoue
     
      0 piuttosto da Gallesci
      come vuol provare il paNardi nella sua vitainserita nella Cronaca di Ravenna presso Muratori (Script. rer. ltnl.. t. i
      pt. ipag. 578). Cardella
      nelle Mem. stor. de cardinalilo dice di patria romauo
      col Platina
      e cardinale prete nel pontificato di Stefano VI (o V). Fu tiglio di Costantino
      fratello di papa Marino 1 o Martino II. epperciò nipote di questie il Sigonio ancora
      10 dice nipote del medesimo per fratello. Veuue eletto papa il 17 settembre dell'897. Dicono alcunicome Platina
      PauviuioCiaccouio
      Sigonio ed altriche abrogò le cose fatte da Stefano VU (o VI) suo predecessore
      coutro papa Formoso
      di cui era stato amicissimo ; ma gli scrittori contemporanei di ciò non parlano. Governò tre mesi e veutuu giorno: però Saudini
      Vitcepont.
      dice veutidue gioruiseguendo Flodoardo
      De roiuanis pontificibus. Morì 1*8 febbrajo dell'898 e fu sepolto iu Vaticano. Vacò la Santa Sede tre gjprni. Alcuni erroueameute crederono Formoso e Romauo antipapicome li chiama Donati ne*Dittici (p. Il)
      parlando delle loro bolle riposte nell'archivio della chiesa di Giroune
      essendo formata la carta in cui furono scritte di foglia d'alga marina
      0 del giunco boga cbe si produce nelle paludi del Rossiglione ; altri pretendono che siano di papiroo scorza d'alberi.
      ROMANO I LECAPENO (latino Romanus 1 Leca-pcutis; greco 'IWavò; ò Aocxa^vós) (biogr. e stor. bizant.). — Imperatore d'Oriente
      nato in Armenia verso il fine del secolo ix di famiglia oscuraabbracciò di buon'ora la professione delle armi
      ed ebbe
      11 vauto di salvare la vita all'imperatore Basilio in uua battagliail che gli meritò un rapido avanzamento. Pervenne
      sotto il regno di Leone il filosofosuccessore di Basilio
      alle prime diguità militari. Nominato grande ammiraglio dell'Impero sotto Costantino Porfirogeneta
      otteuue di concerto con Leone Foca grandi vantaggi sopra i Musulmani e
      1 Saraceni. Ritornato a Costantinopoli
      il popolo lo salutò col titolo di tutore del giovine Costantino
      di fresco succeduto a suo padre. Romano fece sposare la sua figlia Elena ad esso principee prese tale ascendente sopra di lui
      che fu ben tosto associato all'Impero. Incoronato nell'auuo 019
      Romauo non tardò ad occupare tutta quanta l'autorità
      si associò fin dall'anno seguente Cristoforo suo primogenitoe creò cesari due altri suoi tìgli
      poco tempo dopo. Nel 927 concluse la pace coi Bugari
      e ma«;tò la figlia di suo figlio al loro re per assicurarsi un soccorso coutro gli altri nemici dell'Impero. Il cordoglio che seutì della morte prematura di suo figlio Cristoforo (nel 932) gli ispirò la risoluzione di restituire l'autorità a Porfirogeneta; ma i suoi due figli Stefano e Costantino lo prevennero. Eutrarono nelle sue stanze sull'ora del mezzogiorno (25 genuajo 945) accompaguati da alcuni uomini ligi ad essie costretto a vestire un abito di religioso
      lo fecero condurre in un'isola della Propou-tide. detta Prote; ma poco dopo accusati dalla propria loro sorella di aver voluto attentare coutro i giorui di Porti ogeuetafurono spogliati eglino
      stessi della porpora ed esigliati in un monastero. Chiesero allora di vedere il padre loro. Romano rimproverò la loro iugratitudiue verso di se: ma la sua boutà naturale superando il giusto suo sdegnofinì con offrir loro di preuder parte al suo modesto desinare. Questo priucipe morì nel suo esigilo il 15 di giuguo 948. 1 suoi avanzi furono recati a Costantinopoli e seppelliti in uu monastero ch'egli aveva fondato. Vi sono medaglie di Romauo in oro e in argento
      ma rare.
      Vedi: Cedren. (pag. 614
      ecc.) — Leone Diac. (p. 492
      ecc.) — Manass. (p. Iliecc.) — Zouara (voi. Il
      p. 186) — Glyca (p. 300
      ecc.).
      ROMANO II (biogr.). — Detto il Giovine
      figlio di figlia del precedenteimperatore d'Oriente
      nato l'anno 939
      fu associato di buon'ora all'Impero di suo padre Costantino Porfirogeneta; ma impaziente i di occupare uu trono di che i suoi vizi lo rendevano iudegnoeccitato inoltre da Teofanone sua moglie
      fece avvelenare empiamente l'imperatore ì suo padre. Divenuto cosi solo padrone dell'Impero
      esercitò poco tempo l'autorità che aveva tauto sospirata. Passando la sua vita alla cacciaoppure nell'interno del suo palazzo coi turpi ministri dei suoi piaceri
      morì dopo quattro mesi di regnonel 963
      per consunzioneoppure
      secondo alcuui storiciper veleuo che gli fece prendere sua moglie. Questa
      dichiarata reggentefavorì l'inalzamene di Nic.eforo Foca all'Impero
      e lo sposò prima che terminasse il tempo del lutto. Si hanno medaglie di Romauo II grandi e mezzane di brouzoma piuttosto rare.
      Vedi: Cedren. (p. 642) — Zonar. (voi. ilp. 196) — ManasB. (p. 115) — Glyc. (p. 304) — Leone Diac fp. 500
      ecc.).
      ROMANO III ( 'PwjjuxvJ); 6 'Ap-yupó;
      ovvero 6 'Ap«p>pó-7touXoc) (bxogr.). — Soprannominato Argirio o Ar-giropulo
      imperatore d'Oriente
      nato nel secolo x d'una illustre famigliafu chiamato di buou'ora a far parte del Senato di Costantinopoli per ragione della sua nascita
      e vi si fece distinguere per lo-; devole condotta. Rgli menava uua vita pacifica e , senza ambizionequando Costantino IX lo scelse , per suo successore all'Impero
      gli fece ripudiare la moglie e sposare Zoe sua figlia. Romano salì ni trono uel 102Kfece provvedimeli per ritornare la prosperità ue'suoi Stati
      e nello stesso tempo fece leve di truppe per respingere i Barbari. Viuto dai Turchi nel 103»
      cangiò i proprii costumie si alienò il cuore dei sudditi per la sua violenta condotta. Le vittorie otteuute poscia sopra i Musulmani non gli fecero ricuperare l'affetto dei popoli , ch'egli aveva oppressi. Zoe sua moglie
      abbandonatasi ad una rea pratica con uu uomo oscuroconcepì il diseguo di togliere di mezzo uno sposo che { era già sul declinare dell'età; lo avvelenò
      e parendole che il veleuo operasse troppo lentamentelo fece soffocare iu un bagno
      l'auuo 1034; e nel giorno stesso della sua morte ella fece salire al trono il suo amante Michele IV. detto il Pafla-j gonio. Non si conosce veruna medaglia di Romauo 111.
      Vedi: Cedren. (p. 722
      ecc.) — Zonar. (voi. ilp. 229. ecc.) — Manass. (p. 123) - Glyc. (p. 311
      ecc.».
      ROMANO IV DIOGENE (6 Ato^;) (biogr.). — Imperatore d'Oriente
      nato nel secolo xid'un padre
      t^ooQle


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Nuova Enciclopedia Italiana - Volume XIX (parte 2)
Dizionario generale di scienze lettere industrie ecc.
di Gerolamo Boccardo
Utet Torino
1885 pagine 1280

   

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