Nuova Enciclopedia Italiana - Volume di Gerolamo Boccardo

Pagina (201/405)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina  Immagine

      614
      ROMAUrbis Roma Topographìa, lavoro cbe in molti punti non fu peranco superato; nel 1544 ne uscì una edizione di molto accresciuta e migliorata ; ma quella del 1588 non è che uua mera ristampa della prima; riscontrasi auche nel Thesaurus di Grevio (voi. in). Marliano si fu il primo ad illustrare l'opera sua con piante e disegni, sebbene non tocchino la perfezione. Lucio Fauno pubblicò in Venezia, nel 1548, il suo libro Delle antichità della città di Roma, in cui sono notate alcune cose ch'erano sfuggite a' suoi predecessori. Il celebre Onofrio Panvinio (V.) di Verona diede in luce in Venezia, nel 1558, il suo Commentarium Reipu-blica Romance, libri IH. Il primo di cotesti libri, Antiqua Urbis imago, contenente appunto la parte topografica, è scritta con molta erudizione e non poco acume. Non doveva essere che un semplice proemio alla completa descrizione di Roma, secondo le regioni di Augusto, ma la morte prematura dell'autore troncò il piano dell'opera, inserita nel volume ni della Raccolta di Grevio. Panvinio si fu il primo a pubblicare il summentovato Sesto Rufo, e ad aumentare di molto il pur ricordato Publio Vittore. Giorgio Fabricio di Chemnitz, celebre filologo ed archeologo del secolo xvi, ben noto in Italia per aver passati lunghi anni in Roma ed in Padova, ed aver pubblicato la sua opera Antiquita-tum libri 11 (Basilea 1550), ebbe a dolersi che il Panvinio aveva tolto varie cose da lui; il che s'è vero, il furatore ha il merito di aver grandemente migliorato ciò che trasse dal derubato. Nel 1597 comparve in Francoforte la Topographia Romana urbis di Giacomo Boissard di Besauzone, che non ha molto valore ; ma gli schizzi nella sua raccolta d'iscrizioni conservarono le forme di molti oggetti ora scomparsi. L'opera successiva di qualche pregio si è la Roma vetus et recens del gesuita Alessandro Donato da Siena, in cui l'autore illustra la topografia di Roma, specialmente colle citazioni degli antichi; fu pubblicata in Roma nel 1638, in-4°, ed anche nel Thesaurus di Grevio (voi. m). Ma fu dessa .tantosto eclissata dalla Roma antica del Nar-diui, che fa epoca nella romana topografia, e godè lunga pezza d'incontestata autorità; anzi fino al 1818 fu dichiarata la più utile delle guide (Hob-bouse, Hist. lllustrations of Child Earold, p. 54). Non era, ciò nondimeno, una delle Guide più esatte, non avendo il Nardini conosciuto il greco, ed avendo preso per base della sua le opere dei pseudo-regiouarii ; ed affermasi perfino che, sebbene sia vissuto in Roma, non aveva però mai visitati molti degli edificii da lui descritti (Bunsen, Vor-rede zur Beschreibung, p. xxxix). La medesima fu pubblicata in Roma nel 1668 in-4°; ma la miglior edizione che se ne abbia si è quella del Nibby , (Roma 1818, 4 voi. in-8°), ed è la quarta. Nel 1680, , Raffaele Fabretti di Urbino, segretario del cardinale Ottoboui,pubblicòuua preziosa opera De aqua- , ductibusy che riscontrasi nel voi. iv del Grevio, in cui trovasi eziandio una traduzione latina della Roma antica dell'ora mentovato Nardini. Verso la fiue del secolo xvii due dotti benedettini francesi, Mabillon e Montfaucon, si resero assai benemeriti ! della romana topografia, avendo pubblicato il primo ne' suoi Analecta il libro succitato dell'Anonimo di
      Einsiedien, mentre il secondo, rimasto in Roma due anni e mezzo, dal 1698 al 1700, inserì nel suo Diarium ltalicum una descrizione della città, divisa in venti giornate ; il c. xx contiene una copia dei Mirabilia. Nel 1687 Olao Borricchio pubblicò uno sbozzo topografico di Roma, secondo le regioni, e sta nel iv volume di Grevio. L'opera del Venuti, intitolata Accurata e succinta descrizione topografica delle antichità di Roma (ivi 1763, 2 voi. iu-4°), è un lavoro di mera ostentazione e nulla più, desunto dal Nardini e dal Piranesi, con alcune aggiunte in generale erronee ; la migliore delle edizioni si è la quarta (Roma 1824, in-4°). Le Vestigia e rarità di Roma antica del Ficoroni (Roma 1744, in-4°) non sono troppo commendevoli, e la parte più utile di esse fu inserita nella Miscellanea del Fea (parte r, p. 118-178). Libro di qualche autorità a' suoi giorni si fu pur essa l'opera Remarks on the Antiquities of Rome and its Environs, dell'inglese Lumisden (Londra 1797, in-4°j. Molte pregevoli osservazioni sulla romana topografia incon-transi sparse nelle opere del dotto Gaetano Marini, e specialmente ne' suoi Atti dei fratelli Arvalt; ma egli trattò l'argomento solo per incidente; vale lo stesso pel Visconti. La Roma descritta ed illustrata dell'abate Guattani fu invece la generatrice del maggior numero delle moderne Guide dell'eterna città. Antonio Nibby pubblicò parecchi buoni scritti sulla romana topografia, i quali, sebbene difettino talora di accuratezza, rivelano nondimeno molto acume e cognizione di causa nell'autore, le cui principali opere in proposito sono: Del Foro romano, della Via Sacray ecc. (Roma 1819, in-8°); Le mura di Roma} disegnate da Gellt illustr. da Nibby (ivi 1820); Roma antica (ivi 1838). Non manca di esatte notizie l'opera dell'inglese Geli, Topography of Rome and its vicinity (Londra 1846, 2a edizione riveduta ed aumentata dal Bunbury). Vanno raccomandate le opere del Fea, Miscellanea filologica, critica ed antiquaria (Roma 1790) ; Nuova descrizione di Roma (ivi 1820, 3 voi. in-8°). La successiva e graduale distruzione di Roma fu egregiamente descritta da Houbhouse, Historical lllustrations of Child Haroldy with dissertations on the ruins of Rome (Londra 1818, in-8°). Un po' fuori di uso divennero invece le opere di Burton, Des-cription of the antiquities of Rome (ivi 1828, 2 voi. in-8°); Burgess, Topography and antiquities of Rome (ivi 1831, 2 voi. in-8°); lo stesso può dirsi dell'opera del tedesco Sachse, Geschichte und Beschreibung der alten Stadt Rom (Annover 1828, 2 voi. in-8°), cbe ha pure non pochi pregi.
      Eccoci alla descrizione della citta di Roma (Beschreibung der Stadt Rom ), con cui, si può francamente asserire, cominciò la moderna epoca della topografia di Roma. Cotesta descrizione fu ideata nel 1817 da parecchi dotti e letterati tedeschi, allora residenti in Roma, fra cui Bunseny Platner, Gerhard e Ròstell. Si aggiunse a costoro il celebre storico Niebuhry che assunBe la direzione della parte antica, dovendo la progettata opera comprendere una descrizione completa della moderna città, con tutti i suoi tesori di arte, oltre un trattato sull'antica Roma, e successivamente nWUrlichs. 11 primo volume di cotesto germanico lavoro comparve a
     


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina  Immagine

   

Nuova Enciclopedia Italiana - Volume XIX (parte 2)
Dizionario generale di scienze lettere industrie ecc.
di Gerolamo Boccardo
Utet Torino
1885 pagine 1280

   

Pagina (201/405)






Roma Topographìa Thesaurus Grevio Fauno Venezia Roma Onofrio Panvinio Verona Venezia Commentarium Reipu-blica Romance Antiqua Urbis Roma Augusto Raccolta Grevio Sesto Rufo Publio Vittore Fabricio Chemnitz Italia Roma Padova Antiquita-tum Basilea Panvinio Francoforte Topographia Romana Giacomo Boissard Besauzone Roma Alessandro Donato Siena Roma Roma Thesaurus Grevio Roma Nar-diui Hob-bouse Hist Child Earold Guide Nardini Roma Bunsen Vor-rede Beschreibung Roma Nibby Roma Raffaele Fabretti Urbino Ottoboui Grevio Roma Nardini Mabillon Montfaucon Analecta Anonimo Roma Diarium Mirabilia Olao Borricchio Roma Grevio Venuti Accurata Roma Nardini Piranesi Roma Vestigia Roma Ficoroni Roma Miscellanea Fea Remarks Antiquities Rome Environs Lumisden Londra Gaetano Marini Atti Arvalt Visconti Roma Guattani Guide Nibby Del Foro Via Sacray Roma Roma Gellt Nibby Roma Geli Topography Rome Londra Bunbury Fea Miscellanea Roma Roma Roma Houbhouse Historical Child Haroldy Rome Londra Burton Des-cription Rome Burgess Topography Rome Sachse Geschichte Beschreibung Stadt Rom Annover Roma Beschreibung Stadt Rom Roma Roma Bunseny Platner Gerhard Ròstell Niebuhry Roma WUrlichs Panvinio Giorgio Libro Antonio Vanno