Nuova Enciclopedia Italiana - Volume di Gerolamo Boccardo

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      504 ROCH, 1T."R0CC0 (SAN) - ROCH AMBE ATT (DONAZIANO MARTA VIMEUR, VfSCONTE DT)
      calce ; si scioglie nell'acqua e si precipita coll'acido cloridrico; si ha un prodotto gelatinoso che si fa bollire nell'alcoole. Con questo mezzo si trasforma in etere orsellico l'acido betorsellico che accompagna la rocellinina, e questa non si altera, per cui non è sciolta dall'acqua bollente, mentre è disciolto l'etere suddetto.
      La rocellinina cristallizza l'alcoole bollente in aghi delicati, si scioglie aopena a freddo nell'alcoole e nell'etere. Si scioglie negli alcali fissi e nell'ammoniaca, non si altera nò colla barite nè colla potassa bollente. Le si attribuisce la formola C36H1BOU.
      ROCH, it. ROCCO (san) (agiogr.). — Figlio di un gentiluomo di Linguadoca per nome Giovanni, nacque a Mompellieri nel giugno del 1295. In età di vent'anni essendo rimasto privo dei genitori, distribuì ai poveri tutti i suoi averi e s'incamminò alla volta di Roma in abito da pellegrino mendicante. Giunto in Acquapendente, città di Toscana, ove la peste infieriva, andò subito dal direttore dello spedale per offrirsi infermiere degli appestati, e si diede poi tutto a questo pio esercizio. Percorso ch'ebbe parte d'Italia, ritornò in Linguadoca, ove si dice sia stato tradotto come spione davanti al giudice, che era per l'appunto suo zio, il quale non riconoscendo il nipote, lo fece chiudere in prigione, ove finì di vivere in capo a cinque anni, il giorno 16 agosto 1327. Si vuole che del corpo di san Rocco non rimanesse che una parte a Mompellieri quando gl'Italiani andarono a toglierlo per recarlo a Venezia, e che tredici anni prima il maresciallo Boucicaut avesse fatto trasferire l'altra presso i religiosi Trinitarii della città di Arles. La festa di san Rocco si è a poco a poco introdotta in tutte le chiese per divozione dei popoli che ne invocano l'intercessione contro la peste.
      Vedi: Vinas, Vie de snint JJocA (1858) — Coffi-nières, Saint Rock, étude historique (1855) — D'Ai-grefeuille, Histoire de MontpellierMemorie storiche intorno la vita di san Rocco confessore (Verona 1*36).
      ROCHAMBEAU (Giambattista Donazlano DI VIMEUR, conte di) (biogr.). — Maresciallo di Francia, nato il 1° luglio 1725 a Vendóme, morto a Thoré il 10 maggio 1807. Entrò nel reggimento di cavalleria St Simon, col grado di cornetta. Vi si distinse ben presto durante la guerra di Germania, divenne capitano nel 1744, l'anno seguente sjutante di campo del duca d'Orléans, e nel 1747 colonnello deì reggimento di La Marche (fanteria). Ferito nella battaglia di Lanfeld, fu presentato poco tempo dopo a Luigi XV, che lo accolse onorevolmente. Nel 1748 ebbe, col conte di Périgord, il comando alternativo dei granatieri riuniti dell'esercito di , Oltre-Mosa e segnalossi all'assedio di Maestrichi I Fu ferito nel combattimento di Clostercamp nel 1760, ottenne l'anno seguente il grado di mare- , sciallo di campo, fu creato alla pace maggior-ge-nerale ed ispettore della fanteria di Alsazia, e ricevette più tardi il cordone rosso, con l'ispezione di Bretagna e di Normandia. Nel 1780 fu nominato J luogotenente generale, e qualche tempo dopo comandante di un corpo di 6000 uomini che il Go- ,
      verno spediva come ajuti agli Stati Uniti d'America. Sbarcato a Rbode Island, formò col celebre Washington il nuovo piano di operazioni da seguire incuoila guerra; seppe ritenere a Nuova-York il generale inglese Clinton, contribuì a far retrocedere lord Corowallis, e prese col generale in capo americano tali disposizioni, che l'inglese, chiuso nella città di York in Virginia, fu ridotto a dover sottoscrivere la celebre capitolazione del 19 ottobre 1781, per cui ua corpo di 8000 Inglesi depose le armi, abbandonando agli avversarli 214 cannoni e 22 bandiere. Si sa cbe questo avvenimento contribuì assaissimo all'esito della guerra, poiché fece prendere al Parlamento inglese la risoluzione di rinunziare ad ogni impresa offensiva, e a poco a poco ne venne la pace, che fu conclusa il 1° giugno del 1783. Il Congresso americano dimostrò la sua riconoscenza a Rochambeau, donandogli due cannoni presi all'esercito inglese, e raccomandandolo con le sue truppe al favore del re di Francia. Luigi XVI lo accolse di fatto con assai onoranza quando fu ritornato in Francia, lo fregiò del cordone azzurro, gli diede il governo di Picardia e gli aggiunse poco dopo ai governo di Picardia quello deirArtesia. Nominato membro della seconda Assemblea dei notabili nel 1788, diede il suo voto per la doppia rappresentazione del terzo stato. Fu poi in Alsazia al tempo dei tumulti di quella provincia, quindi investito del comando dell'esercito del nord. Luigi XVI, dopo aver accettata la costituzione. promosse Rochambeau, sulla presentazione dell'Assemblea nazionale, alla dignitàri maresciallo di Francia (28 dicembre 1791). Questi conservando sempre il comando dell'esercito del nord, rinnovò i suoi tentativi, quando la guerra fu dichiarata, per metter termine ai disordini che si moltiplicavano. Iippedito nei suoi divisandoti e denunziato pure all'Assemblea, ottenne, il 7 maggio del 1792, un decreto che riparava con termini per lui onorevoli l'ingiustizia di cui aveva a lagnarsi; ma il 15 del mese seguente si ritirò nella terra di Vendóme. Imprigionato sotto il regno del Terrore, e messo sulla lista dei condannati, era già per salire sul feral carro che conduceva Malesherbes ed alcune altre vittime al supplizio, quarjdo il carnefice trovando, come narrasi, che quello era troppo pieno, respinse il vecchio guerriero, dicendogli che che la sua volta verrebbe più tardi. La caduta di Robespierre salvò poco dopo il maresciallo, il quale fu rimesso in libertà e terminò tranquillamente il resto dei suoi giorni. Nel 1803 fu presentato a Buo-naparte, che lo accolse onorevolmente, lo nominò grande officiale della Legion d'onore e gli concesse una pensione come a maresciallo di Fraucia.
      Negli ultimi anni della sua vita egli attese a compilare le sue Memorie, che non furono pubblicate prima del 1809, in due volumi in-8°, con uua prefazione di Luce de Lancival. Un Voyage dans VAmérique septentrionale, dell'abate Robin (Parigi 1782, in 8°), contiene curiosi cenni sopra le operazioni militari di Rochambeau negli Stati Uniti.
      ROCHAMBEAU (Donazlano Maria Giuseppe DI VIMEUR, visconte di) (biogr.). — Figlio del precedente, nato nel castello dello stesso nome l'anno 1750, ucciso il 18 ottobre 1813. Abbracciò la professione
     
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Nuova Enciclopedia Italiana - Volume XIX (parte 2)
Dizionario generale di scienze lettere industrie ecc.
di Gerolamo Boccardo
Utet Torino
1885 pagine 1280

   

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