Nuova Enciclopedia Italiana - Volume di Gerolamo Boccardo

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      RITTER GIOVANNI DANIELE - RITUALE
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      BITTER Giovanni Daniele {biogr.). — Erudito tedesco, nato il 16 ottobre 1700 a Schlautz presso Breslavia, morto a Vittemberga il 15 maggio 1775, apparteneva ad una famiglia nobile d'origine olandese. Insegnò per sette anni filosofia a Lipsia e fu nominato nel 1742 professore d'istoria a Vittemberga, ove ottenne nel 1748 una cattedra di diritto pubblico. Abbiamo di lui: De fecialibus populi romani (Lipsia 1732); De Amalasunta Gothorum regina (ivi 1735); De tabulariis urnis Roma (ivi 17361; Historia prcefecturce pratoriana (Vittemberga 1745) ; De Stedingis, sa culi XI11 hareticis (ivi 1751); De usu scriptorum veteris Ecclesia (ivi 1765). Ritter pubblicò inoltre un'ottima edizione del Codtce Teodosiano (Lipsia 1736-43, in 6 voi.) e parecchie dissertazioni interessanti, intitolate: Opuscula historica et juridica (ivi 1786), con una Vita dell'autore.
      RITTER Giovanni Guglielmo (biogr.). — Medico tedesco, nato a Samitz in Silesia il 16 dicembre 1776, morto a Monaco il 23 gennajo 1810, fu laureato in medicina in Jena, e mercè i soccorsi ottenuti dal duca di Gotha fece sull'elettricità e sul galvanismo una serie d'esperienze, di cui i risultati furono registrati in parecchi periodici scientifici. Le sue scoperte contribuirono grandemente al progresso della scienza, e lo fecero eleggere nel 1805 membro dell'Accademia di Monaco. Abbiamo di lui : Beweis dass ein best&ndiger Galvanismi den Lebensprocess in dem Thierreich begleitet (Weimar 1798); Beitrdge zur nàhern Kenntniss des Galvanismus (Jena 1801-1802); Das elektrische System der Koerper (Lipsia 1805); Physisch che-mische Abhandlungen (ivi 1806); Fragmente aus dem Nachlass eines jungen Physikers (Eidelberga 1810), autobiografìa interessante.
      Vedi Zschokke, Miscellen fiir die neueste Welt-kunde.
      RITTERSHUYS Corrado (biogr.). — Erudito e giureconsulto tedesco, nato il 25 settembre 1560 a Bruuswick, morto il 25 maggio 1613 ad Altdorf, studiò le lingue antiche e diede poi opera alla giurisprudenza, in cui si addottorò a Basilea. Nel 1592 fu chiamato all'Università d'Altorf, ove insegnò le Istitute e le Pandette, ed era versato sì fattamente nei migliori autori dell'antichità, che li snpeva, dicesi, a memoria. Era anche critico esatto e giudizioso, e scrisse su molti autori classici, Petronio, Pedro, Appiano, ecc., commentarii e note che furono conservati dai dotti che succederongli. Bur-mann, che gli ha fatto quest'onore nella sua edizione di Fedro, lo chiama Germania omamentum et decus. Le migliori edizioni di Rittershusius (in latino) sono quelle di Fedro, d'Appiano, di Boezio, di sant'Isidoro, di Porfirio, di Atanasio, ecc. Oltre di ciò ei compose una trentina d'opere sulla giurisprudenza, fra le quali primeggiano Commenta rius in Salvianum Massiliensem (Altorf 1611 ) ; Jus Justinianeum (Strasborgo 1615); De differentiis juris civilis et canonici (ivi 1616). Compose inoltre: Amores clarissimorum poetarum elogiis celebrati .(Altorf 1593), ecc. Suo figlio Niccolò, autore delle Genealogia imperatorum, regum, ducum , comi-tum, ecc. (Tubinga 1674), scrisse la Vita di lui in capo all'edizione summentovata di Salviano.
      RITUALE (liturg.). — Libro usato nella Chiesa cattolica ed in alcune comunioni protestanti, così detto perchè vi si contiene l'ordine di tutte le cerimonie, di tutti i riti del culto cristiano, colle preghiere prescritte per l'amministrazione dei sacramenti. Questo libro conteneva inoltre anticamente le cerimonie della messa, come si rileva dal Sacramentario di san Gregorio. Presentemente tutto ciò che riguarda la celebrazione della messa si trova nel Messale (V.), ed il rituale serve solamente per le altre parti del culto: inoltre contieue le benedizioni e gli esorcismi usati dalla Chiesa.
      Sisto V nell'i8tituire la Congregazione dei riti ordinò si migliorasse il Pontificale, Rituale e Cerimoniale romano, da ristamparsi ove fosse bisogno: infatti il dottissimo liturgico card. Giulio Antonio Santorio fece una nuova Compilazione del Rituale romano, che così riformato fu da Paolo V a mezzo di altri cardinali e uomini dotti ed eruditi nelle cose ecclesiastiche rettificato e ampliato, e poco dopo lo pubblicò coll'autorità della bolla Apostolica Sedi, del 20 luglio 1614. Questo papa vi fece riunire tutte le cerimonie antiche prescritte dalla Chiesa cattolica, comprendendovi i sacri e veri riti da usarsi nell'amministrazione de' éacramenti, tranne quelli della Confermazione e dell'Ordine, e nelle altre ecclesiastiche funzioni, e comandò che si chiamasse Rituale romano, e che si osservasse da tutti per l'uniformità delle cerimonie e de' riti. Dipoi Benedetto XIV lo fece ristampare corretto ed accresciuto con questo titolo, di cui se ne sono ripetute tante edizioni di Roma e di altri luoghi : Rituale Romanum Pauli V Pont. Max. jussu edi-tum atque a Benedicto XIV auctum et castigatum ; in quo, qua parochis ad administrationem sacra-mentorum, benedictiones et conjurationes necessaria censentur * accurate sunt posita. La bolla Quam ardenti studio, del 25 marzo 1752, colla quale Benedetto XIV pubblicò il Rituale, è riportata in ogni edizione. Abbiamo inoltre di Giuseppe Catalani , Rituale Romanum Benedicti Papa XIV jussu editum et auctum . perpetuis commentariis exornatum (Roma 1757); Baruffaldi, Commentarius ad Rituale Romanum (Venezia 1763). Si può vedere la Bibliotheca ritualis dello Zaccaria, che riporta il catalogo degli antichi Rituali di tutte le Chiese orientali ed occidentali, che divide in cinque classi, cioè in Liturgici, in libri appartenenti alle ore canoniche, ossia dell'uffizio divino, in Rituali propriamente tali e quasi per eccellenza così chiamati, in Pontificali ed in Cerimoniali, che è quanto dire quasi un compito trattato dei libri rituali, poiché vi aggiunse la biblioteca degli scrittori che gli hanno spiegati ed illustrati, con due diversi alfabeti, uno de' ritualisti cattolici, l'altro de' ritualisti eterodossi. Nel 1847 la tipografia romana della S. C. di Propaganda fide pubblicò: Rituale Romanum Pauli V Pont. Max. jussu editum, et a Benedicto XIV auctum et castigatum, in caratteri rossi e neri. In questa esatta edizione fu inserito l'ordine del battesimo degli adulti ed il rito di supplire le cerimonie pei fanciulli e pegli adulti, i quali ordine e rito negli antichi rituali erano solamente accennati.
      Oltre il Rituale romano, che è la base di tuttit^ooQle


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Nuova Enciclopedia Italiana - Volume XIX (parte 2)
Dizionario generale di scienze lettere industrie ecc.
di Gerolamo Boccardo
Utet Torino
1885 pagine 1280

   

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